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In casa Lancia potrebbe presto debuttare un inedito suv compatto

Mentre tutte le attenzioni sono focalizzate sulla fusione con PSA, in casa FCA si pensa al possibile debutto di un suv compatto marchiato Lancia. Il modello avrebbe il non facile compito di rimpolpare una gamma interamente dipendente dalle sorti della Ypsilon.

Auto
Pubblicato il 29 novembre 2019, alle ore 19:59

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In casa Lancia potrebbe presto debuttare un inedito suv compatto

Mentre i riflettori rimangono interamente puntati sulla fusione tra FCA e PSA, a farsi largo è una notizia che potrebbe allietare i sempre più sconsolati fan del marchio Lancia. Da troppo tempo abbandonato a sé stesso, il brand che ha scritto alcune delle più gloriose pagine della storia dell’auto, potrebbe presto rialzare la testa grazie ad un nuovo modello

Stando alle ultime indiscrezioni, i piani alti del gruppo italo-americano avrebbero in mente di mettere in produzione un B-Suv, in altre parole un sport utility compatto da città. Al momento è molto presto per conoscere ulteriori dettagli ma, tenendo conto di quanto trapelato, dovrebbe riprendere gran parte dei tratti stilistici della sorella Ypsilon, l’ultima sopravvissuta di un marchio da troppi anni messo da parte e tenuto in vita grazie a vetture rimarchiate che nulla hanno a che vedere con il DNA Lancia. 

Così, mentre prende piede l’ipotesi di una nuova Ypsilon spinta da un motore ibrido, si aggiunge anche la notizia di questo suv che dovrebbe andare incontro alle esigenze del momento, in cui sempre più automobilisti si orientano verso modelli a ruote alte. Questi ultimi potrebbero quindi venire accontentati con una vettura che si posizionerebbe tra la Fiat 500X e la Jeep Renegade, due dei modelli che hanno riscosso più successo nel gruppo FCA. 

In merito alle tempistiche, è ancora troppo presto per potersi sbilanciare, ma è logico ipotizzare che per vedere questa vettura sarà necessario mettere in preventivo qualche anno. L’intenzione rimane però quella di rimettere in piedi un marchio messo in ginocchio dalle scelte di un passato che lo ha relegato al ruolo di Cenerentola del gruppo.

Per anni Marchionne aveva infatti preferito puntare su altri brand, destinando la Lancia all’oblio. Ora però le cose sembrano essere cambiate, anche perché la fusione con il gruppo PSA apre degli inediti scenari che potrebbero migliorare le precarie condizioni della società fondata da Vincenzo Lancia. Anche perché il gruppo transalpino, oltre a fornire il know-know, potrebbe altresì mettere a disposizione le piattaforme necessarie per rimettere in sesto la reputazione di un marchio che rischia di scomparire definitivamente dal panorama automobilistico internazionale.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Dopo la deludente gestione di Alfa Romeo e Lancia da parte della Fiat, il processo di demolizione di questi marchi è stato accelerato grazie alla cura FCA. Ora, almeno a parole, si vuole cambiare passo, ma il rilancio già annunciato con Alfa Romeo non ha dato i suoi frutti. Si spera quindi che PSA possa rimettere in sesto questi due marchi che non meritano di subire quanto patito in questi ultimi anni.

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