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Il Coronavirus cambierà il modo di intendere e progettare le auto

Se è indubbio che la pandemia in atto modificherà ogni aspetto della nostra vita, l’agenzia di stampa Bloomberg ha contattato ingegneri e designer per appurare come il Covid-19 influenzerà l’odierna modalità di intendere e progettare le auto.

Auto
Pubblicato il 2 maggio 2020, alle ore 11:26

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Il Coronavirus cambierà il modo di intendere e progettare le auto

Sono in molti a credere che l’epidemia innescata dal Coronavirus modificherà i nostri stili di vita. Il distanziamento sociale oltre a rivoluzionare il mondo del lavoro – sempre più proiettato verso la diffusione dello smart working – di fatto spinge a riconsiderare le più radicate abitudini a livello sia economico che sociale.

Se in passato ogni tragedia ha insegnato qualcosa, sono in molti a domandarsi cosa ci lascerà questa esperienza una volta che avremo superato la crisi. A trovarsi di fronte al dilemma è anche il mondo dell’auto che, ispirato ai principi della rivoluzione green e della guida autonoma, da anni ha già dato avvio alla più epocale delle trasformazioni della sua storia. 

Alla luce di queste premesse, si ipotizza che quanto vissuto a livello globale in questi mesi influenzerà anche la progettazione delle auto. Per anticipare la prevedibile evoluzione di questo settore, l’agenzia di stampa Bloomberg ha voluto conoscere quale sarebbe il parere di alcuni autorevoli designer, progettisti ed ingegneri del mondo automotive. 

Stando a quanto dichiarato da Gorden Wagener, numero uno del design di casa Mercedes, è indubbio che “la pandemia cambierà la nostra percezione di come viviamo la sicurezza e il lusso. Detto in altre parole, il Coronavirus dovrà inevitabilmente modificare quello che fino ad oggi è stato il comune modo di intendere l’auto.

Avendo modo di poter conoscere il parere di altri designer e progettisti, l’idea che va per la maggiore è legata alla necessità di sviluppare ulteriormente il concetto di tutela e sicurezza. L’auto dovrà quindi assecondare l’esigenza di diventare una sorta di seconda casa in cui sentirsi al riparo dai rischi presenti al di fuori dell’abitacolo.

Oltre ad incrementare i confort abbassando i livelli di rumorosità provenienti dall’esterno, si dovrà agire in maniera più decisa sui dispositivi di protezione. Si punta dunque ad elevare il benessere a bordo, trasformando per quanto possibile le vetture in piccole “spa”. Ma l’aspetto più importante sarà inevitabilmente legato alla diffusione di più avanzati sistemi di filtraggio dell’aria, che purificheranno e sanificheranno l’abitacolo dall’inquinamento e dagli agenti patogeni provenienti esterno.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Guardando al passato, il mondo dell’auto ha dimostrato di saper leggere le modifiche che si sono affermate a livello sia economico che sociale. L’esigenza di mobilità, le crisi petrolifere, la digitalizzazione, la maggior attenzione all’ambiente sono solo alcune delle notevoli circostanze che hanno trasformato le auto, chiamate ancora una volta a riadattarsi alle conseguenze della crisi sanitaria che stiamo vivendo. C’è quindi da aspettarsi che a breve, i costruttori metteranno in atto le relative contromisure.

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