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Honda Urban EV: rinasce la city car vintage N360, ma elettrica e con intelligenza (artificiale)

Al salone dell'auto di Ginevra, Honda ha portato diversi concept di veicoli totalmente elettrici. Oltre alla coupè Honda Sports EV, due posti, ha attenzionato anche la mobilità urbana con la kei car 5 posti Honda Urban EV, dotata di intelligenza artificiale.

Auto
Pubblicato il 19 marzo 2018, alle ore 09:43

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Honda Urban EV: rinasce la city car vintage N360, ma elettrica e con intelligenza (artificiale)

Al Salone dell’auto di Ginevra, la nipponica Honda ha mostrato il futuro della sua mobilità con diversi veicoli, tra i quali la coupé ecologica “Sports EV Concept“, dotata di intelligenza artificiale come il concept della city car “Honda Urban EV” che, però, arriverà a supportare ben 5 posti, quando sarà omologata in tal senso.

La Honda Urban EV è un singolare mix tra passato e futuro. Esteticamente si rifà alla Honda N360, la kei car (city car) prodotta in Giappone tra il 1967 ed il 1972: i fanali anteriori sono simili, ed anche il posteriore arrotondato somiglia molto a quello del predecessore. Nel complesso, le forme – pur pulite – sono decisamente squadrate, in stile anni ’70, in modo inconsueto per un veicolo che, essendo elettrico, dovrebbe puntare su forme sinuose e morbide per ridurre l’attrito con l’aria e massimizzare l’efficienza energetica al servizio dell’autonomia.

Per raggiungere il medesimo risultato, gli ingegneri della casa di Minato hanno adottato un particolare pianale concepito per alloggiare delle nuove batterie, contraddistinte da una spiccata densità energetica a fronte di una certa leggerezza, in modo da ridurre il peso complessivo della Urban EV: il tutto a beneficio, non tanto di potenza e coppia motrice messi su strada, quanto dell’autonomia che, secondo fonti inglesi presenti alla kermesse, dovrebbe sostanziarsi in 250 km, perfettamente nella media per un’auto destinata a trasportare, nel traffico urbano, ben 5 passeggeri, con una certa agilità grazie al passo compatto ed alla lunghezza che non dovrebbe superare i 4 metri totali. 

Aprendo le portiere incernierate posteriormente, destinate a sparire nella versione definitiva (non a caso, per i loro svantaggi, sono definite “suicide doors”) il connubio tra vintage e moderno continua nell’abitacolo: i sedili uniti, sul davanti e sul retro, senza poggiatesta, fanno pendant con una plancia quasi da yacht hi-tech, con un lunghissimo display che sembra quasi continuare nei pannelli delle portiere, con due estensioni, a costituire l’infotainment immersivo di bordo. Inoltre, non manca, in ottica di guida assistita, l’impiego dell’intelligenza artificiale che, costituendo un trait d’union tra pilota e propulsione ecologica, ottimizzerà il consumo energetico in tempo reale migliorando, nel contempo, l’esperienza di guida

La Honda Urban EV, presente in Svizzera in qualità di concept, è destinata ad arrivare su strada con prenotazioni che partiranno dai primi mesi del 2019 con qualche piccola modifica “normalizzatrice” che, oltre alle già citate portiere, dovrebbe comprendere anche l’introduzione di un meno estremo display centrale, più commisurato ad un’auto compatta, e una riprogettazione del divanetto posteriore volta a consentire l’ottenimento della sospirata omologazione 5 posti. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Le Honda citate in sede di articoli sono decisamente uno spettacolo. Anche la Honda Urban EV, il concept di city car previsto per il 2019, ha quell'aria vintage anni '70 che, incredibilmente, si sposa con tecnologie nate una quarantina d'anni dopo (basti pensare all'ingelligenza artificiale). Il tutto in modo da garantire sia emissioni zero che un certo piacere di guida nelle stressanti metropoli moderne.

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