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Frangivento Asfanè DieciDici: pronta la hypercar ibrida originale e con realizzazione artigianale

Dopo qualche anno di lavoro sul prototipo, Frangivento è riuscita a ultimare la sua prima hypercar, per giunta ibrida, denominata Asfané DieciDieci, capace di mettere su strada la potenza impressionante di ben 1.010 cavalli vapore.

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Pubblicato il 4 giugno 2019, alle ore 13:46

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Frangivento Asfanè DieciDici: pronta la hypercar ibrida originale e con realizzazione artigianale

Qualche anno fa, l’imprenditore Paolo Mancini ed il designer Giorgio Pirolo, uniti dalla loro passione comune per le supercar avveniristiche, proposero diversi progetti in giro che, però, non ebbero il riscontro sperato: fondarono, così, la casa autonomistica torinese Frangivento (nomen omen) che, al museo dell’automobile di Torino, ha appena presentato la propria prima hypercar ibrida, in forma di coupé Frangivento Asfané DieciDieci.

La Asfané prende il suo singolare nome da un’espressione del dialetto piemontese, “as fa nen”, che letteralmente esprime scetticismo (ovvero “non si fa”) di fronte ad un progetto giudicato troppo azzardato: eppure, l’auto in questione, frutto di un lungo processo di elaborazione in corso sin dal 2016, grazie al prototipo Charlotte Roadster, è alquanto concreta.

La silhouette della Frangivento Asfanè DieciDieci mostra un frontale tripuntito come nelle imbarcazioni a tre scafi, i trimarani, col nero che riveste la zona centrale ed una colorazione più chiara sui lati: lunga 461 cm, grazie alla parte frontale menzionata, ed al contemporaneo posteriore più raccolto, sembra più corta di quanto non sia in realtà, a fronte di un peso pari a 1,550 kg, frutto dello chassis in alluminio battuto a mano con cura artigianale. 

A contribuire ad un effetto “wow” a prima vista, oltre alla forma della carrozzeria, figura anche la presa d’aria superiore, in ottica Formula 1, con un ulteriore richiamo al mondo delle corse presente anche all’interno ove, oltre alla curiosa scelta di usare rivestimenti bicolori bianco e rosso, spiccano le maniglie delle portiere a forma di pistola dorata, come quelle usate nelle competizioni tipo 24 Ore di Le Mans.

Non meno originale è il posteriore della Franginevento Asfané DieciDieci visto che, pur essendo privo dell’alettone del prototipo, vanta una sorta di monociglio (un fanale unico orizzontale) seguito da due “occhi” (dei grossi scarichi), a loro volta preludio di un ampio sorriso sottostante (un impressionante estrattore d’aria). 

Anche a livello prestazionale, la Frangivento Asfanè DieciDieci non si fa pregare, dacché DieciDieci è il riferimento alla potenza erogata, pari a 1.010 cavalli vapore, dal motore ibrido: quest’ultimo prevede, per gli iniziali 860 CV, un propulsore termodinamico da 5.4 litri sovralimentato mediante compressore, con 10 cilindri, posti su due bancate, secondo una struttura a V, e – per i restanti 150 CV – due motorini elettrici alloggiati sull’avantreno. Il tutto è tenuto al guinzaglio da freni in materiale composito, con la strada che è letteralmente morsa dagli pneumatici con cerchioni in fibra di carbonio e alluminio. 

Al momento, la Frangivento Asfané DieciDieci è un esemplare unico, in vendita a poco più di 1 milione di euro, prezzo ritenuto necessario per portare avanti, nei successivi 10 anni, la produzione in serie di altri 490 esemplari della stessa hypercar ibrida. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Di supercar ne ho viste davvero tante, e tutte piuttosto costose ed esclusive: devo dire, però, che una così estrosa come la Asfané mi è del tutto inedita. Oltre a un motore impressionante, frutto del connubio di benzina ed elettricità, tale hypercar ha anche una notevole cura costruttiva, ed un'originalità in ogni dettaglio, che rendono senz'altro meritato il prezzo di vendita.

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