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Entro il 2030 tutte le Fiat saranno elettriche

Come annunciato da Oliver François, amministratore delegato del marchio Fiat, entro il 2030 le auto offerte dal costruttore torinese saranno solo elettriche.

Auto
Pubblicato il 8 giugno 2021, alle ore 12:10

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Entro il 2030 tutte le Fiat saranno elettriche

Nei prossimi nove anni, in casa Fiat assisteremo ad una vera e propria rivoluzione. In ragione di quella che sarà la prevedibile diffusione dei veicoli a zero emissioni allo scarico, anche il costruttore torinese dovrà inevitabilmente adeguarsi alla sempre più imperante forma di mobilità green. 

Come fatto presente da Olivier Francois, amministratore delegato del marchio Fiat e responsabile marketing del gruppo Stellantis, “tra il 2025 e il 2030, gradualmente, la nostra gamma di prodotto diventerà solo elettrica”. La svolta che porterà ad aumentare l’offerta di veicoli a batteria, di fatto avvicinerà il costruttore alla migliore concorrenza, la stessa che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, dando un nuovo volto ad un settore sempre più cruciale per la transizione ecologica.

Sotto questo punto di vista, la 500 Elettrica rappresenta solo il primo passo di questa ambiziosa strategia. Pur non fornendo ulteriori dettagli, l’a.d. ha lasciato intendere che a fronte di una tradizione costellata di utilitarie di successo, in avvenire non ci si limiterà a produrre solo ed esclusivamente delle urban car. 

Stando a quelle che sono le ultime indiscrezioni, dopo la recente affermazione della 500 Elettrica, in cantiere ci sarebbe già un SUV del segmento B, noto agli addetti ai lavori con il nome di Progetto 364. Il secondo modello full electric di casa Fiat dovrebbe derivare dalla concept Centoventi ed essere prodotto in Polonia, insieme con le altre sorelle del gruppo marchiate Alfa Romeo e Jeep.

Dall’altra parte si è altresì consci che l’immagine del brand non sarà legata esclusivamente alle auto. Se è quanto mai doveroso rimpolpare un listino sempre più sguarnito, le sole auto alimentate alla spina sono solo un tassello di un progetto ben più ampio e ambizioso. Da qui si spiega perché sia stata raggiunta una collaborazione con Stefano Boeri, il padre del celebre Bosco Verticale di Milano, al quale è stato chiesto di riconvertire la pista dell’ex fabbrica del Lingotto. Stando alle anticipazioni, la storica struttura verrà trasformata nel più grande giardino sospeso d’Europa dove troveranno spazio 28mila piante.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - A livello mondiale, la richiesta che giunge da ogni parte è quella di agire senza compromessi per salvare il pianeta. I costruttori si stanno adeguando, anche se c’è chi come Fiat si è mossa in ritardo, perdendo terreno e quote di mercato. Rimettersi in carreggiata sarà difficile e necessiterà di ampie risorse finanziarie e molti anni di duro lavoro. La sfida è ardua ma se condotta con lungimiranza, potrà dare i primi frutti anche prima della fine di questo decennio.

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