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Emergenza Coronavirus: Renault rischia seriamente di fallire

A lanciare l’allarme è stato il ministro dell’economia francese, Bruno Le Maire, non nascondendo la grave situazione economica della casa automobilistica francese, che per evitare di scomparire dal mercato, dovrà attuare un drastico piano di tagli.

Auto
Pubblicato il 28 maggio 2020, alle ore 19:16

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Emergenza Coronavirus: Renault rischia seriamente di fallire

La crisi provocata dal Covid-19 ha colpito anche il mondo a quattro ruote. Il colpo di grazia di un settore già in difficoltà è stata la forte contrazione delle vendite degli ultimi mesi, un evento che spinge a far credere che il 2020 sarà l’anno peggiore nella storia dell’industria dell’auto. 

Tra i tanti costruttori con l’acqua alla gola, spicca il caso della Renault, società controllata per il 15% dallo stato francese. A mettere a nudo la congiuntura negativa è stato il ministro dell’Economia Bruno Le Maire, che sul tema ha precisato che senza gli aiuti da parte del governo, “Renault rischia di scomparire

Per poter sopravvivere, il colosso dell’auto dovrà riadattarsi con estrema urgenza al nuovo contesto di mercato. Si pensa in primo luogo ad una serie di tagli per circa 2 miliardi di euro, chiudendo addirittura tre stabilimenti sul suolo francese. La casa della Losanga non esclude di intervenire anche sull’emblematico impianto industriale di Flins, il più grande del brand, localizzato nelle vicinanze di Parigi.

Con l’obiettivo di ridurre i costi per garantire la sopravvivenza del marchio, Renault ha altresì voluto rivedere i progetti di collaborazione con Nissan e Mitsubishi, suoi attuali partner strategici. Smentendo la possibile fusione, i tre car-maker hanno ridefinito i termini della loro alleanza seguendo uno schema leader-follower. In altre parole, nel momento in cui ciascun costruttore si concentrerà su particolari aree geografiche, si definiranno anche i leader in ogni segmento di prodotto. Renault dovrà per esempio focalizzarsi sui B-Suv, dando supporto su questi modelli anche agli altri membri dell’alleanza. Nissan farà altrettanto per quanto riguarda i suv compatti, dove i giapponesi saranno leader, mentre Renault assumerà la veste di follower. Stando a quanto annunciato, questo approccio permetterà di ridurre del 40% la spesa per gli investimenti

Oltre a questa nuova strategia di condivisione, in casa Renault si pensa di rivedere la propria partecipazione in Formula 1. Negli ultimi giorni continuano a rincorrersi le voci sul possibile abbandono, tanto da far ipotizzare che quella attuale sarebbe l’ultima stagione che vedrà in griglia le monoposto francesi. Ciononostante, c’è già qualcuno pronto a credere che il magnate russo Dmitry Mazepin, da anni interessato ad entrare nel Circus, sarebbe già pronto a rilevare l’intera struttura del team transalpino.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - L’emergenza innescata dal Coronavirus ha ulteriormente aggravato le performance di un settore in netta difficoltà. Alle prese con una transizione di portata epocale, i costruttori devono affrontare anche una delle peggiori crisi di sempre. Ne consegue che tutti i più grandi brand dovranno immediatamente riconsiderare i propri piani per il futuro: diversamente, nel giro di poco tempo, potrebbero scomparire dal mercato.

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