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CES Las Vegas 2018, progetto B2V: tra 10 anni le auto leggeranno il pensiero

Si parla di auto in grado di leggere il pensiero; e già, non avete letto male. Queste auto, affiancate da una tecnologia all'avanguardia, saranno in grado di percepire i segnali del cervello e ci assisteranno alla guida

Auto
Pubblicato il 4 aprile 2018, alle ore 10:33

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CES Las Vegas 2018, progetto B2V: tra 10 anni le auto leggeranno il pensiero

Nissan ha presentato e portato al CES di Las Vegas 2018 un progetto chiamato Brain-to-Vehicle o B2V, che permetterà ai veicoli di interpretare i segnali emessi dal cervello del guidatore.
Questa tecnologia coglie dal cervello segnali, come un’accelerazione, e la macchina effettua così il comando più velocemente, in modo da cambiare il rapporto tra la vettura e il conducente.

Questo è permesso dal Neural Decoding, un campo della scienza che studia gli stimoli sensoriali codificati dal cervello e rappresentati da reti di neuroni. Successivamente si cerca di prevedere le attività e risposte del cervello.

Per permettere tutto questo il conducente deve indossare un “wearable” in testa, capace di misurare le attività delle onde cerebrali, utilizzate analizzandole dai sistemi autonomi, in modo da prevenire movimenti ed intenzioni. I sistemi sono in grado di intervenire circa 0,2-0,5 secondi prima del conducente.

Questa tecnologia BV2 può essere utilizzata in modo manuale e in automatico. Nella modalità manuale la tecnologia è in grado di anticipare la prossima mossa del conducente, aumentando il controllo del guidatore. Nella modalità automatica o semiautonoma, invece, la tecnologia è in grado di mostrare quando c’è un disaccordo tra le intenzioni del guidatore e l’impostazione della macchina. In caso c’è la possibilità di correggere il comportamento dell’auto per farla agire secondo il volere del guidatore. Di conseguenza, i sensori del dispositivo possono correggere la guida del conducente in caso di situazioni di disagio o pericolo.

Usando questa tecnologia si potrà usufruire della realtà aumentata per creare una visuale più calma ed un’ambiente più rilassato. Questa nuova tecnologia B2V farà parte della roadmap dell’Intelligent Mobility, che ha lo scopo di reinventare la guida delle automobili e come si “ambientano” con la società. Sfortunatamente, per mettere a punto questo progetto con questa tecnologia all’avanguardia ci vorranno dai 5 ai 10 anni.

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Cosa ne pensa l’autore
Giada Corradini

Giada Corradini - Questa tecnologia diventerà molto utile una volta realizzata, sia perchè riuscirà a migliorare l'esperienza di guida, sia perchè un controllo in più alla guida non fa mai male. Dieci anni per la realizzazione di questa tecnologia possono sembrare troppi, cosi lontani, però se alla fine il risultato sarà quello proposto e così tanto sperato ne sarà valsa la pena.

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