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Audi: è polemica per lo spot con la bambina che mangia la banana

È stato ritirato l’ultimo spot dell’Audi RS4 nel quale compariva una bambina con occhiali da sole, intenta a mangiare una banana. Giudicato provocatorio e sessista, ha costretto il costruttore a fare marcia indietro e a chiedere scusa.

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Pubblicato il 6 agosto 2020, alle ore 11:15

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Audi: è polemica per lo spot con la bambina che mangia la banana

Dopo le aspre critiche mosse su Twitter, Audi è stata costretta a ritirare il controverso spot della sportiva RS4. Nella réclame, proprio non è andata giù l’idea di utilizzare una bambina appoggiata sulla calandra del modello prodotto dalla casa di Ingolstadt.

A scatenare la bufera non è stata la bambina in sé, ma la sua posa provocatoria e controversa che ostenta sul muso della vettura rosso fiammante. Indossando un giubbino di jeans e un abitino a fiori, la bambina con tanto di occhiali rosa è stata ripresa mentre è intenta a mangiare una banana. Nella pubblicità accompagnata dallo slogan “Lascia che il tuo cuore batta più forte. Sotto ogni aspetto”, non è stata apprezzata l’idea di dar vita ad uno spot che, dopo aver fatto il giro del web, è stato definito sessista e provocatorio.

I più critici hanno infatti ricordato che auto sportive e banane sono due dei simboli più rappresentativi della lussuria maschile. Se la necessità di far emergere questo aspetto quasi ancestrale sarebbe di sé inaccettabile, lo scandalo verrebbe ulteriormente ingigantito perché messo in atto facendo uso di una bambina.

Ai più intransigenti si sono aggiunti coloro i quali hanno affermato che lo spot sarebbe pericoloso in quanto assumendo quella posizione, la piccola di fatto non sarebbe visibile agli autisti. Detto in altre parole, in un contesto reale la bambina che dovesse emulare la coetanea correrebbe il rischio di essere investita

In casa Audi, dopo gli attacchi subiti, hanno prontamente cercato di correre ai ripari. Con un comunicato, oltre a far presente di aver aperto un’indagine interna volta a comprendere come tutto ciò sia stato possibile, la dirigenza ha chiesto scusa, rassicurando sul fatto che “vi ascoltiamo e chiariamo: ci prendiamo cura dei bambini. Ci scusiamo sinceramente per questa immagine insensibile e ci assicuriamo che non verrà utilizzata in futuro”.  

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Quella realizzata dall’Audi non si può certo definire una pubblicità riuscita. Ci sono centinaia di modi per rappresentare la passione che si risveglia e fa battere forte il cuore. Mentre tutto il mondo punta il dito contro il sessismo e la pedofilia, qualcuno ha avuto la brillante idea di utilizzare una bambina in un modo molto ambiguo, in quanto si presta a controversi doppi sensi.

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