Alcolock obbligatorio al via in Italia: chi deve installarlo e come funziona davvero

Entra in vigore l’obbligo dell’alcolock per alcuni conducenti: il dispositivo impedisce l’avvio dell’auto se rileva alcol nel respiro, ma tra costi elevati e compatibilità limitata non mancano le difficoltà.

Alcolock obbligatorio al via in Italia: chi deve installarlo e come funziona davvero

Dopo oltre un anno dall’approvazione della normativa, entra ufficialmente in vigore in Italia l’obbligo dell’alcolock, il dispositivo pensato per impedire l’avvio dell’auto se il conducente non risulta completamente sobrio. Il provvedimento, definito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prevede l’installazione dell’apparecchio per alcune categorie di automobilisti, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza sulle strade e prevenire comportamenti rischiosi alla guida.

L’alcolock è un sistema elettronico collegato direttamente all’accensione del veicolo e funziona come un etilometro integrato. Prima di mettere in moto, il conducente deve soffiare nel dispositivo che analizza il respiro in pochi secondi. Solo se il valore rilevato è pari a zero il motore può essere avviato. In caso contrario, il sistema blocca completamente l’accensione dell’auto, impedendo l’utilizzo del mezzo fino a quando non viene effettuato un test con esito regolare.

La normativa stabilisce che l’alcolock sia obbligatorio per i conducenti che sono stati sanzionati per guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro. Dopo il periodo di sospensione della patente, questi automobilisti possono tornare a guidare solo a condizione che il veicolo sia dotato del dispositivo. L’obbligo resta valido per tutta la durata stabilita dalle autorità competenti e riguarda qualsiasi veicolo utilizzato dal conducente interessato.

Non tutte le auto, però, sono compatibili con l’installazione. Molti modelli più datati non dispongono delle tecnologie elettroniche necessarie per collegare l’alcolock al sistema di accensione. Questo rappresenta un ostacolo concreto in Italia, dove l’età media delle vetture supera i dieci anni. Se il modello non supporta l’integrazione tecnica richiesta, il dispositivo non può essere montato e sarà necessario utilizzare un veicolo compatibile. Un altro aspetto rilevante riguarda i costi.

L’installazione dell’alcolock può arrivare a circa duemila euro per singola vettura, a cui si aggiungono le spese per la manutenzione periodica, la taratura del dispositivo e la sostituzione dei boccagli monouso. Si tratta quindi di un investimento significativo per chi è soggetto all’obbligo, soprattutto considerando che il dispositivo deve essere mantenuto perfettamente funzionante per tutta la durata prevista. L’installazione può essere effettuata solo presso officine autorizzate. Il ministero ha pubblicato un elenco ufficiale dei dispositivi omologati, degli installatori certificati e dei modelli compatibili. Questo significa che non tutte le carrozzerie possono eseguire il montaggio, ma soltanto quelle indicate dai produttori e riconosciute dalle autorità.

In alcune zone la disponibilità di centri autorizzati è ancora limitata, creando possibili difficoltà logistiche per chi deve adeguarsi alla normativa. Un aspetto pratico riguarda anche le famiglie che possiedono un’unica auto. In questi casi, chiunque voglia guidare il veicolo dovrà comunque effettuare il test con l’alcolock prima dell’avvio, indipendentemente dal fatto che sia o meno soggetto all’obbligo. Questo rende il dispositivo una presenza costante nella vita quotidiana di tutti gli utilizzatori dell’auto.

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