Nonostante la Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea decretata con un referendum tenutosi il 23 Giugno scorso, sembra che il territorio di Sua Maestà la Regina debba diventare, nel prossimo futuro, la Mecca delle auto a guida autonoma: Jaguar Land Rover, ad esempio, ha progettato di mettere in circolazione sulle strade inglesi ben 100 auto a guida autonoma entro il 2020.
La Gran Bretagna, con l’uscita dall’Europa, non ha intenzione di uscire dal giro che conta dell’economia e dell’innovazione. Secondo i calcoli dei più informati analisti, il settore delle auto a guida autonoma può fruttare un giro d’affari di 1,29 trilioni di dollari: questo, nell’algida terra d’Albione, lo sanno e hanno deciso di cogliere l’occasione avviando un tavolo di consultazioni con la finalità di modificare regolamenti su motorizzazione ed assicurazioni al fine di rendere possibile la circolazione delle auto self driving entro il 2020.
Nissan, tanto per dirne una, ha già fatto sapere che aprirà uno stabilimento – per l’assemblamento di macchine autonome – a Sunderland mentre Volvo, entro il prossimo anno, farà circolare le sue auto senza pilota a Londra. Ford, il gigante automobilistico statunitense, ha accettato l’invito del governo di Londra a partecipare ad un programma governativo che coinvolgerà proprio i suoi veicoli driverless.
Poteva mancare l’orgoglio nazionale in tutto ciò? Giammai. Anche la britannica Jaguar Land Rover ha preso impegni nel senso di una sperimentazione dei suoi veicoli driverless su suolo inglese. In particolare, l’azienda di Coventry ha affermato, in un comunicato ufficiale, che entro il 2020 (nei prossimi 4 anni), una flotta di 100 suoi veicoli driverless viaggeranno sulle strade di Sua Maestà.
Si inizierà, naturalmente, in modo graduale: i test, nel primo anno, coinvolgeranno pochi veicoli che percorreranno 66 km di strade (urbane ed autostrade) nei pressi degli stabilimenti aziendali collocati – come il quartier generale – nel centro dell’Inghilterra. L’obiettivo, però, è di aumentare il numero dei veicoli testati e di estendere i test anche al di fuori delle strade tradizionali, onde analizzare contesti di mobilità più reali. La finalità, ovviamente, è quella di ridurre gli incidenti stradali, migliorare la mobilità generale, e ridurre gli ingorghi.
Tra le tecnologie che verranno collaudate dalla Jaguar Land Rover, troveremo una tecnologia che farà comunicare i veicoli in circolazione in modo che possano condividere le informazioni che rileveranno con i rispettivi sensori e con la mappatura tridimensionale delle strade affrontate.