I poteri super sviluppati non sono solo frutto di fantascienza e cartoni animati ma esistono davvero! E’ stato infatti accertato che alcuni fortunati hanno sviluppato dei super sensi, che possono riguardare l’olfatto, la vista o anche il gusto, e grazie a questi “poteri” sembra abbiano più possibilità di migliorarsi e fare cose eccezionali.
La notizia è stata pubblicata dal Daily Mirror e dice: “Circa 1-2% della popolazione ha una memoria eccezionale nel ricordarsi il volto delle persone: è in grado di dare un’identità all’80% delle persone incontrate o viste, quando in media si riesce a riconoscere solo il 20% dei volti. E’ una piccola zona del cervello a essere coinvolta in questo ‘super potere’.
Sono tante le cose in cui una persona può eccellere, e addirittura c’è chi distingue in maniera netta ogni tipo di sapore. Le persone normali hanno 10 mila papille gustative sulla lingua, ma le persone che invece hanno la marcia in più possono averne anche il doppio. Questa particolare caratteristica consente loro di carpire i segreti delle ricette in quanto distinguono perfettamente i sapori.
Anche la vista può essere speciale in alcuni soggetti, specie se sono dotati di tetracromia, condizione che si verifica in seguito ad una variabile genetica. La tetracromia consente di vedere non solo i colori ma anche le minime sfumature. E poi ci sono le persone che hanno una memoria di ferro che permette loro di ricordare tutti i dettagli della vita.
Proprio come Aurelien Hayman, uno studente inglese di 22 anni della Durham University che è capace di ricordare tutti i particolari della sua vita, tra cui anche gli abiti indossati, le trasmissioni che ha guardato, perfino le canzoni ascoltate.
Ecco il parere di Giuliana Mazzoni, docente di psicologia della Hull University che ha sottoposto Aurelien ad una serie di test: “Quando abbiamo verificato i ricordi di Aurelian le sue informazioni erano esatte. Le scansioni cerebrali hanno indicato che il ragazzo immagazzina i ricordi in più aree del cervello rispetto alle persone che hanno una memoria normale. Questo sembra aver potenziato la vivacità e la longevità dei suoi ricordi. Ma non ha migliorato la sua memoria in altri settori, come la sua attività accademica”.