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Anche gli scooter del futuro potrebbero essere a guida autonoma

La mobilità del futuro, anche quella su due ruote, sarà sempre più smart ed autonoma. Alcuni creativi hanno provato a immaginare uno scooter a 2 ruote per due passeggeri che potrebbe un domani popolare le nostre strade

Moto
Pubblicato il 25 agosto 2016, alle ore 17:36

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Anche gli scooter del futuro potrebbero essere a guida autonoma
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I progressi nel mondo della motorizzazione e della mobilità lo confermano: in futuro saranno sempre di più i veicoli smart che si baseranno su un sistema di guida autonoma. Anche su 2 ruote, e specialmente per i contesti urbani. A tal proposito alcuni creativi hanno immaginato uno scooter autonomo per due: il Cyclotron scooter.

Cyclotron scooter, come accennato, è un veicolo per due persone pur essendo molto snello e poco largo. Il risultato è stato ottenuto in un modo molto semplice: trattandosi di un veicolo a guida autonoma, si è risparmiato lo spazio per il manubrio o il volante (che dir si voglia in un veicolo del genere). Il secondo passeggero, poi, occupa una posizione curiosa: rispetto ad un veicolo simile come il C1 della Lit Motors, in cui il passeggero si poneva dietro il pilota tenendo le gambe larghe (posizione del passeggero nelle comuni moto), in questo caso il passeggero sta di fronte al suo omologo.

Non è detto, però, che uno dei due passeggeri sia destinato a viaggiare sempre spalle alla strada. Gli ideatori di questo concept sanno bene quanto questo possa essere fastidioso e per questo motivo si è stabilito che il Cyclotron possa muoversi in ambedue le direzioni, secondo le necessità del momento, o le preferenze dei passeggeri. 

Due ruote dicevamo. E l’equilibrio? Tranquilli. Il Cyclotron, dotato di un sistema di guida autonoma di (futuro) 4 o 5 livello, non avrà problemi in tal senso. Dovrebbe mantenersi sempre in equilibrio, anche da fermo o in caso di collisione, grazie ad un sistema di bilanciamento automatico già sperimentato con successo proprio sul C1 della Lit Motors: in sostanza, un software gestirebbe gli impulsi di due giroscopi e varerebbe delle continue correzioni in grado di mantenere un equilibrio continuo e perpetuo.

Purtroppo, come accennato, si tratta di un concept ancora lontano dal divenire realtà basti pensare che lo stato dell’arte per la guida autonoma lo rappresenta la Google Car (livello 3) mentre i veicoli autonomi già in commercio e più “di massa” sono le Tesla Motors (livello 2) ancora lungi dall’essere a prova di incidente.

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Dalla forma, il cyclotron è davvero molto avveniristico. Ricorda un po' la forma delle moto viste nel film Tron: anche la mobilità sembra essere molto simile visto che dovrebbe trattarsi di un veicolo perennemente in equilibrio capace di muoversi in un senso o nell'altro in modo molto intuitivo. Osservando prototipi del genere mi chiedo se davvero, un domani, questa sarà la nostra mobilità. Cosa faremo del tempo che risparmieremo grazie ai veicoli a guida autonoma come questa sorta di taxi su due ruote?

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