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TruCam sulla A22 controlla i viaggiatori dentro l’abitacolo

Con questo nuovo strumento lo sguardo telelaser punta già a un chilometro di distanza: rileva l’eccesso di velocità, il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’utilizzo dello smartphone al volante.

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Pubblicato il 17 giugno 2017, alle ore 13:14

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TruCam sulla A22 controlla i viaggiatori dentro l’abitacolo
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Nei 314 chilometri della A22 del Brennero, situata tra il confine con l’Austria e Modena, sono stati installati i nuovi e tecnologici telelaser TruCam. Questi nuovi strumenti erano già stati provati nel Lazio e in Sardegna, ma sarà la A22, prima autostrada in Italia, ad adottarli in pieno regime.

I telelaser TruCam sono riescono, a colpo “d’occhio” e fino a un chilometro di distanza, a rilevare tre infrazioni al Codice della strada: velocità, mancato uso delle cinture di sicurezza e l’uso del cellulare al volante.
Carlo Costa, direttore tecnico dell’A22, spiega che “dall’inizio dell’anno il traffico è cresciuto del cinque per cento. Abbiamo così il massimo dei volumi combinato con il minimo dell’incidentalità, perché i sinistri sono calati attorno al tredici per cento”.

Da inizio d’anno ad oggi è stato registrato il 16,5% in meno di feriti, invece sono aumentati i morti di due unità. Purtroppo, in base a quanto riferisce la Polizia Stradale che fa le rilevazioni, gli incidenti più gravi solo dovute alle distrazioni, tra queste segnalano l’uso degli smartphone.

Il nuovo telelaser non è molto più grande di una piccola telecamera, può essere montato sul cavalletto o direttamente sulle auto di servizio. La scelta di adozione dei costosissimi telelaser (il costo va dai 20 ed i 30 mila euro), è ben motivata nell’obiettivo di aumentare la sicurezza. A partire, probabilmente da luglio, verranno installati due dispositivi che nella fase sperimentale controlleranno solo le province di Bolzano e Trento, dopo la sperimentazione i controlli potrebbero essere estesi al resto della tratta.

L’A22 non si avvale del tutor, ma lungo la tratta i controlli sono capillari: ogni giorno circolano una ventina di pattuglie, tra queste le auto civetta sulle quali è stato installato lo “speed control” che controlla la velocità dell’auto in movimento. 

Costa ha un obiettivo ben preciso: “che le contestazioni avvengano subito. E sul posto”.

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Cosa ne pensa l’autore

Marilena Carraro - Penso che per la sicurezza di tutti questi strumenti sarebbe bene che venissero attivati non solo nelle autostrade, ma anche nelle superstrade, nelle strade provinciali, ecc. Tutti i giorni, anche in Città, si vedono persone alla guida con il cellulare in mano. Anche la velocità è un pericolo ricorrente. Per le cinture il mio occhio è più debole del telelaser!

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