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Ecco l’asfalto autorigenerante che ricaricherà le auto elettriche

Un team di ricercatori olandesi sta lavorando ad un tipo di asfalto conduttivo che, grazie al magnetismo, potrà evitare la formazione delle buche. In un secondo tempo, non è da escludere che sarà l’asfalto stesso a ricaricare le batterie delle auto elettriche.

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Pubblicato il 18 maggio 2017, alle ore 23:45

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Ecco l’asfalto autorigenerante che ricaricherà le auto elettriche
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Il dissesto del manto stradale è una delle cose che più irrita gli automobilisti di tutto il mondo. La brutta stagione unita alla scarsa manutenzione si traducono spesso in crepe, buche, e strade colabrodo. Ma, dall’Olanda, potrebbe arrivare una soluzione che allevierà il tormento di tutti coloro che si mettono al volante.

Un team di ricercatori dell’Università di Delft – una delle più importanti al mondo soprattutto per la sua prestigiosa facoltà di architettura – è attualmente al lavoro su una tecnologia che potrebbe letteralmente rivoluzionare quello che fino ad oggi è stato il trasporto su gomma.

Nello specifico, gli scienziati olandesi stanno mettendo a punto un tipo di asfalto conduttivo, in quanto contenente una notevole quantità di fibre metalliche. Sfruttando un macchinario ad induzione – in altre parole un possente magnete – l’intenzione sarebbe quella di riscaldare l’asfalto, dando modo alle particelle metalliche di agglomerarsi. Sulla base di questo principio di magnetismo, buche e crepe potrebbero rimarginarsi, anziché ingrandirsi a dismisura.

L’asfalto autoriparante permetterebbe di risparmiare sulle spese per la manutenzione stradale, oltre che sui costi connessi dagli incidenti stradali causati dalle cattive condizioni del manto stradale.

Bisogna però precisare che questo tipo di asfalto non garantirebbe una totale capacità di autorigenerazione. L’intervento con mezzi esterni rimarrebbe comunque necessario, ma il ripristino avverrebbe in maniera assai più celere, e senza il ricorso ai tanto detestati cantieri stradali. Ma sempre secondo i tecnici dello studio, un giorno il magnetismo e la composizione stessa dell’asfalto potrebbero essere sfruttati per un’altra nobile finalità: ricaricare le batterie delle auto elettriche.

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Cosa ne pensa l’autore

Antonio Sorice - Le pessime condizioni delle nostre strade sono una delle seccature meno sopportate dagli automobilisti. I ricercatori olandesi potrebbero quindi mettere una pezza a crepe, buche e, più in generale, ad ogni forma di dissesto del manto stradale. Non rimane, quindi, che attendere gli sviluppi di quella che sarà una nuova generazione di asfalto.

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