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Google: arriva il modulo per la rimozione dal motore di ricerca

Google mette a disposizione degli utenti un modulo attraverso il quale poter richiedere la cancellazione di un link dai risultati del motore di ricerca

Internet e Social
Pubblicato il 30 maggio 2014, alle ore 10:53

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Google: arriva il modulo per la rimozione dal motore di ricerca

Ancora novità da Google. Arriva adesso il link per poter essere chiedere la rimozione dei risultati ritenuti inopportuni.

Poche settimane dopo la decisione della Corte di Giustizia di concedere ai cittadini il diritto all’oblio ed alla rimozione dal web di informazioni ritenute inopportune, adesso Google ha lanciato un nuovo servizio mettendo a disposizione un modulo sul web attraverso il quale i cittadini potranno chiedere al famoso motore di ricerca di cancellare dai risultati ciò che viene ritenuto inopportuno.

Si tratta di un ulteriore passo avanti nella tutela della privacy, questione messa prepotentemente al centro dalla Corte di Giustizia Europea con la sua decisione. Si tratta, infatti, di un passo molto importante da parte di Google, che consente così massima libertà ai propri utenti, che semplicemente compilando il modulo ed inoltrandolo potranno richiedere la rimozione dei loro risultati dal motore di ricerca.

Ovviamente, chiunque voglia avanzare questa richiesta a Google dovrà prima identificarsi fornendo copie digitali di un documento di identificazione, a scelta fra carta d’identità e patente, e la firma elettronica della richiesta. Tutto questo al fine, ovviamente, di tutelare ancora di più gli utenti ed evitare usi impropri ed illegali di questo servizio. I moduli, inoltre, non verranno analizzati da un lettore digitale, ma saranno sottoposti all’attenzione di impiegati dell’azienda, per evitare errori.

Al momento Google non ha ancora reso noti quali saranno i criteri utilizzati dall’azienda per la rimozione dei link, né tantomeno i tempi necessari perché la richiesta venga accettata e mandata in porto. Sicuramente nelle prossime settimane potrebbero arrivare maggiori informazioni e guida all’utilizzo, dal momento che si tratta di una procedura del tutto nuova e di conseguenza ancora sottoposta a monitoraggio ed a cambiamenti.

Si tratta comunque di un grande passo avanti nel rispetto della tutela della privacy e delle volontà degli utenti, che potranno decidere cosa far comparire nel motore di ricerca e cosa no.

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