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Sanremo 2018: Simone Cristicchi apre la performance leggendo una lettera del coniuge di una vittima del Bataclan

Simone Cristicchi è salito sul palco dell'Ariston per duettare con Fabrizio Moro ed Ermal Meta, nel brano "Non avete fatto niente", ma prima legge una lettera scritta su fb dal compagno di una delle vittime del Bataclan.

Televisione
Pubblicato il 10 febbraio 2018, alle ore 11:45

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Sanremo 2018: Simone Cristicchi apre la performance leggendo una lettera del coniuge di una vittima del Bataclan

Simone Cristicchi è stato ospite sul palco del Festival di Sanremo 2018, per duettare con Fabrizio Moro e Erman Meta. I tre hanno intonato il pezzo “Non mi avete fatto niente“. Brano che espone un problema attuale dei giorni nostri: il terrorismo. Per questo motivo Cristicchi, ha deciso di leggere prima della performance, una lettera emozionante di Antoine Leiris, marito di una vittima della strage del Bataclan.

Dopo le polemiche sulle accuse di plagio rivolte ai cantanti Moro e Meta, i due sono stati riamessi in gara, così si sono potuti esibire nella serata dei duetti con Simone Cristicchi. Quest’ultimo, prima della performance sul palco dell’Ariston ha dichiarato: “La canzone è un inno alla vita, un urlo che si leva da un’umanità colpita ma che nei momenti più complessi e drammatici rinasce facendosi spazio verso il futuro, col sorriso di un bambino. Sono onorato di interpretare questo testo così importante, che ha l’aria di una sfida, il suono di una speranza.”

Quella dei tre cantanti si è rivelato una performance emozionante, resa tale anche dalla lettera del marito di una vittima del Bataclan, interpretata da Cristicchi prima della canzone. Alcuni passi della toccante lettera sono: “Venerdì sera voi avete rubato la vita di un essere speciale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, ma non avrete il mio odio. Non so chi voi siate e non lo voglio sapere, voi siete delle anime morte”. E poi continua: “non vi farò il dono di odiarvi. Voi lo avete ben cercato, ma rispondere all’odio con la rabbia sarebbe cedere alla stessa ignoranza che fa di voi ciò che siete.”

Parole commoventi quelle di questo marito, che da  momento di quella terribile strage, si è ritrovato solo con suo figlio di 17 mesi. Antonine Leris, in questa lettera invita a non odiare, ma ancora di più a non vivere nella paura, perché l’esercito più grande lo costruiamo noi, abbattendo le nostre paure e continuando a vivere, infatti chiude la lettera con queste frase: “Siamo in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo… E per tutta la vita questo ragazzo vi farà l’affronto di essere felice e libero. Perché no, non avrete mai nemmeno il suo odio“.

Con la performance di ieri, almeno per 5 minuti sono state messe a tacere le accuse di plagio piovute sugli artisti, Fabrizio Moro ed Ermal Meta, ma c’è stata solo tanta emozione per un brano che tratta un tema attuale. Il duo, interpreti del brano “Non mi avete fatto niente” al momento risultano i favoriti per la vittoria di questo Festival, insieme ad Annalisa e Lo Stato Sociale. Sicuramente al momento sono vincitori in radio, dove il brano risulta essere al primo posto nei passaggi radiofonici. Vincitori anche secondo la stampa. Per il verdetto finale bisogna aspettare, ma le chance di vittoria per i due, sembrano motlo alte.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Oltre ad essere un brano stupendo, quello portato sul palco dell'Ariston da Fabrizio Moro ed Erman Meta, e assolutamente un tema attuale, che colpisce la sensibilità di tutti. La performance con Simone Cristicchi ha reso questo brano, soprattutto dopo il monologo della lettera, ancora più reale e forse proprio per questo vincente.

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