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L’Israele vince l’Eurovision Song Contest 2018 con la sua Netta: L’Italia si è classificata quinta

Si è conclusa la sessantatreesima edizione dell’Eurovision Song Contest 2018 e a conquistare la vittoria è stato l'Israele rappresentato dalla cantante Netta che ha vinto con il suo brano intitolato "Toy". Ermal Meta e Fabrizio Moro si sono classificati quinti.

Televisione
Pubblicato il 14 maggio 2018, alle ore 10:27

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L’Israele vince l’Eurovision Song Contest 2018 con la sua Netta: L’Italia si è classificata quinta

Con grande rammarico l’Italia ha abbandonato il palco dell’Eurovision Song Contest collocandosi nella quinta posizione della classifica cosi da spegnere le speranze a chi credeva nella vittoria. Ermal Meta e Fabrizio Moro con il loro brano “Non mi avete fatto niente” hanno, con grande orgoglio e determinazione, rappresentato l’Italia dimostrando il loro immenso talento che purtroppo non è bastato per conquistare il podio. 

A raggiungere la vittoria della sessantatreesima edizione dell’Eurovision Song Contest, tenutasi a Lisbona, è stata la cantante Netta Barzilai che con il suo brano intitolato “Toy” ha rappresentato l’Israele cosi da portare, per la prossima edizione, l’intera manifestazione a Gerusalemme. La giovane cantante notevolmente apprezzata dai bookmakers, che la davano come vincitrice assoluta, ha esordito dicendo: “Ringrazio tutti e un grazie speciale a chi ha scelto di far vincere la diversità”.

La finale ha visto arrivare in gara ben 26 Paesi che sono riusciti a oltrepassare le selezioni durante la fase della semi-finale e dopo continue eliminazioni hanno avuto l’occasione di esibirsi soltanto gli artisti che rappresentavo: Serbia; Finlandia; Danimarca; Italia; Ucraina; Regno Unito; Spagna; Slovenia; Albania; Lituania; Austria; Estonia; Norvegia; Portogallo; Germania; Francia; Israele; Australia; Repubblica Ceca; Bulgaria; Svezia; Moldavia; Irlanda; Ungheria; Paesi Bassi e Cipro.

La giuria degli esperti, dislocata nei vari Paesi partecipanti, ha molto penalizzato l’Italia che sicuramente meritava un trattamento diverso sopratutto per lo spessore e per l’importanza della nostra canzone presente in gara che rappresenta un “inno alla vita” e un urlo contro qualsiasi violenza. “Non mi avete fatto niente” racchiude il dramma dei recenti attentati terroristici che hanno sparso dolore e sofferenza in moltissimi Paesi e con grande determinazione ha inviato un grande messaggio di incoraggiamento e di speranza necessaria per poter cambiare il destino del mondo.

Il televoto espresso dal vasto pubblico europeo ha cambiato di gran lunga il giudizio della giuria cosi da ribaltare la classifica infatti, non a caso, l’Italia è stato il quarto Paese che ha raggiunto il numero più elevato di voti. Ma a prescindere dalle polemiche e dalle preferenza musicali è importante ricordare che l’intera manifestazione ha solo l’obbiettivo di fare incontrare in un unico palco le diverse culture e tradizioni che caratterizzano i vari Paesi in gara che potranno fare della diversità un’occasione per migliorare e arricchirsi culturalmente.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano La Rocca

Gaetano La Rocca - "Non mi avete fatto niente" è stato sicuramente uno dei pochissimi brani di spessore e di valore presenti sul palco dell'ESC2018 che, anche quest'anno, ha deluso tutti i telespettatori italiani che sognavano la vittoria. Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno con grande determinazione rappresentato l'Italia e il loro splendido brano ha inviato un grande messaggio di speranza e di coraggio per poter liberare il mondo dalla violenza e dal terrore. Molto apprezzato è stato il loro talento e la loro grintosa canzone che è diventata un "inno alla vita" e un urlo contro qualsiasi violenza. Per tutte queste ragioni loro meritavano la vittoria!

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