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Le Iene, il crudele servizio sul Festival di Yulin. Aspre critiche sul web contro le inviate

E' andato in onda a "Le Iene" lo sconvolgente servizio sul Festival di Yulin, in Cina. Le inviate Giulia Innocenzi e Francesca Di Stefano si trovano ora in un vortice di critiche e polemiche. Vediamo come mai.

Televisione
Pubblicato il 5 ottobre 2018, alle ore 11:19

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Le Iene, il crudele servizio sul Festival di Yulin. Aspre critiche sul web contro le inviate

A Le Iene è stato trasmesso un servizio davvero crudele e forte: l’usanza nel paese di Yulin, in Cina, di cucinare e mangiare la carne di cane. Nella cultura di quel paese è molto apprezzata e ritenuta ricca di sostanze nutritive, tanto da dedicare a questa pietanza anche un festival, paragonato da Le Iene, alle nostre sagre della porchetta di maiale.

La cosa che ha scioccato non poco, sono i metodi usati per macellare i cani: vengono rinchiusi in piccole gabbie che impediscono loro un qualsiasi movimento, e lasciati in condizioni assurde, feriti e sanguinanti. Immagini che hanno impressionato i molti telespettatori, anche per l’atroce violenza subita dai poveri animali.

Sul web, in queste ore, sta montando un’aspra polemica per il modo in cui è stato mandao in onda il servizio del programma di Italia 1. Infatti, il disumano trattamento dei cani è stato accostato a momenti di risate e ilarità. Sullo schermo scorrevano le immagini crude e violente delle povere bestiole svendute ai mercati, e subito dopo sono state montate altre scene nelle quali si vedevano le inviate ridere e scherzare.

La polemica contro le Iene Giulia Innocenzi e Francesca Di Stefano

le iene

Una scelta che ha indignato e fatto discutere: “Ottimo servizio… peccato che non ci sia un ca**o da ridere… potevi evitare“, questo il commento che si legge sulla pagina Facebook di Giulia Innocenzi, inviata insieme alla collega Francesca Di Stefano. E ancora: “Non mi è piaciuto il tuo atteggiamento in questo servizio… il tono del servizio è molto fastidioso“.

Coì la pensa anche Elisabetta Franchi, stilista e designer molto attiva per la difesa dei diritti degli animali. Lei ha usato il social Instagram per mostrare tutto il suo dissenso circa la questione: “Non mi capacito come @giuliainnocenz @francescadistefano che hanno visto e vissuto personalmente il massacro dello #Yulin2018 siano riuscite anche a RIDERNE. Ma trovo ancora più triste e fuori luogo l’inclusione di queste scene imbarazzanti e comiche all’interno di un video così toccante e doloroso. È VERGOGNOSO!!“.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Non potevo credere ai miei occhi mentre scorrevano quelle assurde e crudeli immagini sullo schermo. Il modo in cui vengono trattati e uccise quelle povere bestiole è atroce, come atroce per la nostra cultura è soltanto immaginare di poter consumare la carne di cane. Anche le risate delle inviate potevano essere in qualche modo evitate.

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