Microsoft ha iniziato il rilascio di un nuovo aggiornamento opzionale per Windows 11, destinato alle versioni 24H2 e 25H2, che punta a migliorare in modo concreto le prestazioni del sistema operativo e ad aggiungere alcune funzioni inedite pensate per l’uso quotidiano. Non si tratta di un aggiornamento rivoluzionario dal punto di vista estetico, ma di un pacchetto che lavora in profondità su fluidità, gestione hardware e nuove possibilità di utilizzo multimediale.
Uno degli obiettivi principali è l’aumento della reattività generale del sistema. Secondo Microsoft, l’update introduce ottimizzazioni che rendono più rapida l’apertura delle applicazioni e migliorano la risposta di elementi chiave dell’interfaccia come il menu Start, la barra di ricerca e il centro notifiche. L’idea è quella di ridurre le micro-lentezze che possono accumularsi nell’uso quotidiano, soprattutto su dispositivi meno recenti o configurazioni con carichi di lavoro elevati.
La novità più evidente per gli utenti è però la funzione Audio Condiviso, che permette a due persone di ascoltare contemporaneamente lo stesso contenuto audio utilizzando due cuffie Bluetooth collegate a un unico PC. La tecnologia si basa sul protocollo Bluetooth LE Audio Broadcast e può essere attivata direttamente dalle impostazioni rapide del sistema. Questa funzione apre scenari interessanti per la fruizione condivisa di contenuti multimediali, come film, musica o videogiochi, senza la necessità di splitter o accessori esterni.
L’aggiornamento introduce anche miglioramenti legati all’intelligenza artificiale e al monitoraggio delle risorse hardware. Il Task Manager, ad esempio, è stato aggiornato per mostrare in modo più dettagliato l’utilizzo delle unità di elaborazione neurale, le cosiddette NPU, sempre più presenti nei dispositivi moderni. Vengono aggiunte nuove colonne per distinguere tra memoria dedicata e condivisa e una migliore visibilità delle attività AI. Anche le GPU ricevono un monitoraggio più accurato nella scheda Prestazioni, segnando un passo avanti nella trasparenza del sistema.
Sul fronte della stabilità, Microsoft ha corretto alcune anomalie legate alla visualizzazione delle prestazioni della CPU nelle macchine virtuali, risolvendo valori errati che comparivano dopo la ripresa dalla modalità ibernazione. È stato inoltre introdotto il supporto alle camere multi-app, che consente a più applicazioni di accedere contemporaneamente allo stesso flusso video, una funzione utile in ambito professionale e di streaming. Tra le altre modifiche troviamo miglioramenti all’esperienza di installazione iniziale, con la possibilità di personalizzare il nome della cartella utente evitando le sigle automatiche basate sull’account email.
Microsoft ha lavorato anche su strumenti di accessibilità, in particolare la lente di ingrandimento, e ha velocizzato la ricerca locale per file con nomi molto brevi. Il sistema ora supporta inoltre la gestione di unità Dev Drive con dimensioni fino ai gigabyte più elevati, ampliando le possibilità per sviluppatori e utenti avanzati. Non mancano interventi meno visibili ma importanti, come la correzione del rendering di alcuni caratteri tipografici in alfabeti greco e cirillico, miglioramenti nell’agenda delle attività pianificate che ora memorizza le personalizzazioni delle colonne e ottimizzazioni energetiche per i collegamenti USB4 e dispositivi HID.
Anche Windows Hello riceve una regolazione importante, con una priorità migliorata per il riconoscimento facciale e biometrico nella schermata di blocco, riducendo i casi di mancata autenticazione. La build identificata come 8524 è già disponibile per il download manuale tramite Windows Update, mentre il rilascio più ampio è previsto in modo graduale e cumulativo con il prossimo Patch Tuesday. Trattandosi di una versione preliminare, alcune funzioni potrebbero essere ulteriormente rifinite prima della distribuzione generale.