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Winamp: torna nel 2019 con supporto a cloud, podcast, playlist, streaming, e servizi online

Aveva fatto la storia della riproduzione musicale, salvo finire dismesso ufficialmente nel 2013. Tra un anno, però, tornerà in campo Winamp, uno dei più celebri media player musicali che, però, si aprirà anche a podcast, streaming, e playlist.

Software e App
Pubblicato il 22 ottobre 2018, alle ore 11:56

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Winamp: torna nel 2019 con supporto a cloud, podcast, playlist, streaming, e servizi online

Prima che Spotify ed Apple Music inaugurassero l’era dello streaming musicale, che tante risorse ha tolto al mondo della pirateria (la distribuzione digitale, più economica, rende più accessibili i contenuti che, di conseguenza, non vengono hackerati come un tempo), uno dei lettori – o player – più popolari per PC e notebook era il mitico “Winamp“. Quest’ultimo, secondo comunicazioni ufficiali giunte nei giorni scorsi, ritornerà in campo, più moderno e globale che mai, nel 2019.

Winamp era stato dismesso, in forma ufficiale, nel 2013, surclassato anche da VideoLan che, invero, ha dimostrato – col tempo – poliedricità e versatilità notevoli: qualche giorno fa, non del tutto in modo sorprendente, dacché i rumors ne avevano già fatto accenno, la società che ne gestisce lo sviluppo – Radionomy – aveva comunicato l’intenzione di rigenerare il suo prodotto principe, distribuendo – nel 2019 – un software del tutto rinnovato, in versione 6, volto a offrire un’esperienza multimediale globale.

Il nuovo Winamp, in particolare, non solo gestirà le risorse locali, ma anche quelle sul cloud, e si interfaccerà con popolari servizi come Google Music, Spotify, ed Apple Music, aprendosi ai podcast e alle playlist, senza dimenticare lo streaming di mp3 e radio online. 

Nell’attesa che ciò avvenga, Radionomy aveva rivelato l’imminente roll-out di una versione intermedia, la 5.8 che, trapelata in Rete per vie non ufficiali (e, in quanto tale, non supportata e potenzialmente veicolo di trojan), è stata appena anticipata tramite una distribuzione ufficiale. Il nuovo Winamp 5.8, pur conservando lo stile delle origini, ha rivisitato le barre di scorrimento e i pulsanti, sostituito il player modulare (staccabile dal resto dell’app e riposizionabile a piacimento) MikMod con l’OpenMPT-based, introdotto il supporto agli ultimi due sistemi operativi Microsoft (Windows 8.1 e Windows 10), oltre che al Windows Audio Output plug-in.

Sempre nel changelog del player Winamp 5.8, viene specificata la possibilità di attivare la modalità auto-fullscreen e, soprattutto, quella da semplice “player musicale”, di fatti limitandosi a disattivare la traccia video di un filmato in riproduzione (ottimo per risparmiare dati, nel caso ci si trovi sotto una connessione “a consumo”).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Oh sì che lo ricordo Winamp. Era molto pratico, con quei suoi moduli svolazzanti, e le sue innumeravoli possibilità di personalizzare il suono: ottimo, sotto questi profili. Peccato che non fosse molto intuitivo, e che avesse un'interfaccia - a mio avviso - brutta come poche, con uno stile metallico che appariva già superato agli esordi. Da quel che sembra, il nuovo Winamp, calendarizzato per il 2019, sarà una sorta di hub, anche mobile, per ogni tipo di contenuto multimediale, sia locale che non: speriamo, però, che questo coacervo di funzionalità sia reso meglio che in passato.

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