WhatsApp tra nuove funzioni per i canali e allarme sicurezza: aggiornamenti tra novità e vulnerabilità

WhatsApp introduce i Channel Status per aggiornamenti temporanei nei canali mentre torna l’attenzione su una vecchia vulnerabilità iOS sfruttata in attacchi zero-click contro dispositivi non aggiornati.

WhatsApp tra nuove funzioni per i canali e allarme sicurezza: aggiornamenti tra novità e vulnerabilità

WhatsApp continua a evolversi su due fronti molto diversi ma ugualmente centrali per l’esperienza degli utenti: da un lato l’introduzione di nuove funzioni pensate per rendere più dinamica la comunicazione nei canali, dall’altro il ritorno dell’attenzione su vecchie vulnerabilità che, secondo recenti report, sarebbero ancora sfruttate in campagne mirate contro dispositivi non aggiornati.

La prima novità riguarda la funzioneChannel Status”, attualmente in fase di rollout su Android e iOS. Si tratta di un’estensione del sistema di aggiornamenti dei canali che permette agli amministratori di pubblicare contenuti temporanei direttamente all’interno del proprio canale, senza passare da post permanenti. In pratica, i channel admin possono ora condividere foto, video e contenuti multimediali come status a tempo, con una durata limitata di 24 ore.

L’obiettivo è rendere più immediata la diffusione di aggiornamenti rapidi, annunci o comunicazioni legate a eventi specifici, mantenendo al tempo stesso una struttura più ordinata rispetto ai messaggi tradizionali. Il funzionamento è piuttosto semplice e si integra direttamente nell’interfaccia dei canali. Gli amministratori possono selezionare l’opzione di creazione dello status, scegliere il contenuto multimediale da pubblicare e personalizzarlo con testi, sticker o descrizioni aggiuntive prima della condivisione.

Ogni aggiornamento resta visibile per un giorno intero e viene mostrato nella scheda “Aggiornamenti”, accanto agli stati degli altri contatti, ma soltanto per gli utenti che seguono il canale specifico. Questo permette una distribuzione più ordinata dei contenuti, evitando la dispersione tipica dei post non strutturati. Un altro elemento interessante è l’integrazione dell’interazione sociale.

Gli utenti possono reagire ai Channel Status con un like oppure ricondividerli nei propri stati personali, amplificando la diffusione dei contenuti. Inoltre, un’etichetta dedicata consente di distinguere chiaramente questi aggiornamenti dai normali status dei contatti, evitando confusione all’interno dell’app. La distribuzione della funzione è graduale e riguarda al momento solo una parte degli utenti, con un’espansione prevista nelle prossime settimane sia su iOS che su Android.

Sul fronte opposto, arriva invece una segnalazione decisamente più delicata. Una vecchia vulnerabilità legata a iOS e a WhatsApp è tornata sotto i riflettori dopo un report della società italiana Forenser, che descrive una campagna di tipo “zero click”, quindi in grado di colpire senza alcuna interazione da parte dell’utente. Il meccanismo sfrutterebbe falle identificate come CVE-2025-43300 e CVE-2025-55177, già corrette da Apple con aggiornamenti successivi, ma ancora presenti su dispositivi rimasti fermi a versioni datate del sistema operativo. Secondo quanto riportato, l’attacco potrebbe consentire l’accesso a sessioni WhatsApp della vittima su dispositivi terzi, sfruttando la compromissione delle chiavi crittografiche. Il risultato è particolarmente critico perché tutto avverrebbe in modo invisibile, senza notifiche o segnali evidenti per l’utente, rendendo difficile accorgersi dell’eventuale compromissione in tempo reale.

Il fenomeno riguarda soprattutto i dispositivi Apple più datati o non aggiornati, con particolare riferimento agli iPhone rimasti su iOS 16 o versioni precedenti. Proprio per questo, gli esperti tornano a sottolineare l’importanza degli aggiornamenti software, spesso sottovalutati dagli utenti meno attenti alla sicurezza informatica. Anche modelli più vecchi, come iPhone 8 o iPhone X, possono comunque beneficiare delle ultime patch disponibili all’interno del ramo iOS 16, riducendo sensibilmente i rischi legati a queste vulnerabilità.

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