WhatsApp tra AI e sicurezza: arrivano il supporto ai documenti per Meta AI e nuove funzioni anti-truffa

WhatsApp introduce nuove funzioni AI con la possibilità di analizzare documenti tramite Meta AI e rafforza la sicurezza con strumenti anti-truffa sempre più avanzati per proteggere gli utenti.

WhatsApp tra AI e sicurezza: arrivano il supporto ai documenti per Meta AI e nuove funzioni anti-truffa

WhatsApp continua a evolversi su due fronti sempre più strategici: da una parte l’integrazione profonda dell’intelligenza artificiale con Meta AI, dall’altra il rafforzamento degli strumenti di sicurezza contro frodi e attività sospette. Le ultime novità emerse dalla beta Android e dalle comunicazioni ufficiali mostrano una piattaforma sempre più centrale nell’ecosistema di Meta.

Meta AI diventa più potente: arrivano i documenti in chat

Con la beta Android 2.26.21.6, WhatsApp sta testando una funzione che segna un passo importante nell’evoluzione dell’assistente integrato. Alcuni beta tester possono già inviare documenti direttamente a Meta AI per analisi e supporto, ampliando così le capacità dell’intelligenza artificiale oltre testo, immagini e messaggi vocali. L’obiettivo è chiaro: trasformare Meta AI in un vero assistente operativo dentro WhatsApp, capace di leggere file e fornire risposte contestualizzate senza dover passare da app esterne. I documenti possono essere condivisi sia tramite il menu allegati nelle chat sia attraverso la condivisione diretta da file manager o altre applicazioni. Questa evoluzione elimina una delle principali limitazioni iniziali dell’assistente, che spesso costringeva gli utenti a ricorrere a screenshot o soluzioni indirette. Ora, invece, il flusso diventa più immediato e completo, permettendo una lettura più accurata dei contenuti.

Parallelamente, Meta sta lavorando a una centralizzazione completa delle funzioni AI all’interno di una scheda dedicata nella barra di navigazione. Da qui sarà possibile interagire con Meta AI via testo o voce, generare contenuti e recuperare le conversazioni precedenti in un unico spazio. Una mossa che punta a rafforzare la competitività del servizio rispetto a soluzioni come OpenAI ChatGPT o Google Gemini.

Sicurezza WhatsApp: cinque nuove difese contro le truffe digitali

Accanto all’evoluzione dell’intelligenza artificiale, WhatsApp sta rafforzando anche il fronte della sicurezza. L’azienda ha evidenziato una serie di strumenti progettati per proteggere gli utenti da tentativi di frode sempre più sofisticati. Una delle funzioni più rilevanti è la possibilità di silenziare automaticamente le chiamate provenienti da numeri sconosciuti. Le chiamate non vengono eliminate, ma filtrate e rese meno invasive, consentendo all’utente di controllarle successivamente. Un altro elemento chiave è rappresentato dalle schede di contesto nelle chat. Queste schede forniscono informazioni utili sui contatti, come la presenza tra i contatti salvati, i gruppi in comune, il Paese di registrazione del numero e la data di creazione dell’account. Un sistema pensato per aiutare a riconoscere eventuali profili sospetti prima di interagire. Particolarmente interessante anche l’introduzione degli avvisi durante la condivisione dello schermo nelle videochiamate. Se l’interlocutore non è conosciuto, WhatsApp avvisa l’utente dei possibili rischi legati alla condivisione di informazioni sensibili come dati bancari o codici di verifica. La piattaforma interviene anche sul collegamento dei dispositivi, segnalando richieste potenzialmente sospette quando un account viene associato a un nuovo device. In questo modo l’utente può valutare con maggiore attenzione prima di concedere l’accesso.

Infine, WhatsApp continua a spingere sulla verifica in due passaggi, che aggiunge un PIN di sicurezza per proteggere l’account anche in caso di tentativi di accesso non autorizzato.

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