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WhatsApp testa i micro-pagamenti anche in Occidente, Messenger introduce i sondaggi nelle Storie

Facebook ha inaugurato anche questo fine settimana con diverse novità a favore della sua piattaforma, del suo Messenger, che si arricchisce dei sondaggi nelle Storie, e di WhatsApp, che sperimenta i micro-pagamenti tra utenti anche in Occidente.

Software e App
Pubblicato il 1 giugno 2018, alle ore 17:33

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WhatsApp testa i micro-pagamenti anche in Occidente, Messenger introduce i sondaggi nelle Storie

Facebook, come quasi sempre da qualche mese a questa parte, ha inaugurato l’incipiente fine settimana con una discreta dose di innovazioni riservate tanto alla sua app di messaggistica più diffusa, WhatsApp, quanto alle app che consentono una maggiore interazione col suo social network. 

WhatsApp, proprio in queste ore, sta mettendo a regime il pre-caricamento, sui server della piattaforma, delle immagini che gli utenti intendono condividere con i propri contatti e, a quanto emerge da alcuni report provenienti da oltre Atlantico, i tecnici di Menlo Park sarebbero già pronti con un’ulteriore innovazione. Qualche mese fa, WhatsApp ha sperimentato – in India – un sistema di pagamenti peer-to-peer, sul modello di quello già in auge presso WeChat: ebbene, tale esperimento sembra aver dato i suoi frutti e, a partire dalla prossima settimana, dovrebbe partire – con un “soft launch” – anche negli USA.

La piattaforma su cui sarà basato il sistema dei micro-pagamenti di WhatsApp sarà sempre la UPI (Unified Payments Interface), scelta in virtù della facilità con cui agevola i pagamenti interbancari, e – nella fase iniziale del test, riservato a pochi utenti – vedrà l’adesione di poche banche: nello specifico, saranno della partita Axis Bank, HDFC Bank, ed ICICI Bank. In seguito, seguiranno altre banche e, ovviamente, un numero sempre maggiore di utenti. Ancora niente, invece, per quel che concerne il “fronte” europeo. 

Facebook, intanto, dopo averla varata con soddisfazione nelle app mobili, ha esteso anche alla versione web based, cioè accessibile da browser, una novità a favore delle Storie, che permette – all’atto della pubblicazione di un post – di instradarlo, in contemporanea, sia nel NewsFeed, come post propriamente detto, che nel flusso delle Storie, scegliendo per ciascuno dei due canali un pubblico differente: nel caso della Storia, ad esempio, la si potrà render fruibile a tutti, solo agli amici, a questi ultimi ed a coloro con cui si chatta su Messenger, ed ad un pubblico “selezionato” sulla base di criteri ancor più specifici. 

Proprio a Messenger va ascritta l’ultima novità di questa mini rassegna: di recente, Facebook ha introdotto, tramite un adesivo con slider, i sondaggi nelle Storie di Instagram. Diversi utenti hanno confermato che, possedendo l’ultima versione di Messenger per Android e iOS, ciò sarà possibile, in qualche modo, anche nelle Storie della messaggistica in blu: basterà creare una Storia scegliendo un’immagine, applicarvi un adesivo “sondaggistico”, impostare il quesito con le relative risposte, e pubblicare il contenuto. Gli interlocutori potranno votare il sondaggio contenuto nella Storia, vedendo le percentuali evolversi in tempo reale, e – volendo – anche commentare gli esiti (parziali) del sondaggio, aprendo quindi una chat con l’autore della Storia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Indubbiamente, i sondaggi sono una mossa azzeccata per incrementare l'uso di un canale di interazione: lo furono, a loro tempo, i giochi in Flash, ed ora tale ruolo potrebbe spettare a test e sondaggi. Purchè, ovviamente, i dati raccolti siano adeguatamente tutelati, almeno in questo caso. Potenzialmente rivoluzionario, invece, è il sistema dei micro-pagamenti che, timidamente, WhatsApp ha portato anche in Occidente: speriamo, dunque, che non rimanga appannaggio degli utenti americani, come già avvenuto per tante altre belle novità di Menlo Park.

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