WhatsApp continua a evolversi su due fronti molto diversi ma ugualmente importanti: da una parte lavora a una profonda revisione dell’interfaccia Android per rendere più semplice trovare le persone disponibili a chattare, dall’altra emergono nuove segnalazioni relative a una particolare compromissione degli account che avrebbe consentito a terzi di utilizzare profili legittimi senza passare dai classici sistemi di accesso fraudolento. Le novità mostrano chiaramente come la piattaforma di Meta stia cercando di migliorare sia l’esperienza utente sia la sicurezza, in un momento in cui la concorrenza tra le applicazioni di messaggistica è sempre più intensa.
WhatsApp prepara una nuova scheda Contatti per Android
Secondo le ultime informazioni emerse dalle versioni beta dell’app, WhatsApp starebbe sviluppando una nuova scheda “Contatti“ da inserire direttamente nella barra di navigazione inferiore di Android. L’obiettivo è creare un hub dedicato che permetta agli utenti di individuare rapidamente le persone attive o recentemente online. La funzionalità rappresenterebbe un cambiamento significativo rispetto all’attuale organizzazione dell’applicazione. Invece di dover cercare manualmente un contatto o aprire conversazioni esistenti, gli utenti potrebbero accedere a una sezione dedicata dove visualizzare immediatamente chi è disponibile per una chat in quel momento. Il sistema dovrebbe mostrare sia i contatti online sia quelli che hanno utilizzato WhatsApp di recente, offrendo un quadro più completo della disponibilità delle persone presenti in rubrica. Naturalmente, resteranno escluse le persone che hanno deciso di non condividere lo stato online o l’ultimo accesso.
Una rivoluzione dell’interfaccia già in corso
L’arrivo della scheda Contatti spiega molte delle modifiche osservate negli ultimi mesi nelle versioni di test di WhatsApp. Meta ha infatti sperimentato una nuova sezione dedicata all’intelligenza artificiale, ha spostato gli aggiornamenti di stato nella parte superiore della schermata delle chat e sta lavorando a filtri specifici per separare i canali dalle conversazioni tradizionali. Tutti questi cambiamenti sembrano avere un obiettivo comune: liberare spazio nella navigazione e preparare l’arrivo della nuova area dedicata ai contatti. Secondo le indiscrezioni più recenti, la candidata principale alla sostituzione sarebbe proprio la scheda Meta AI, che potrebbe lasciare il posto al nuovo hub per le persone online. Al momento non esiste ancora una data ufficiale di rilascio e WhatsApp continua a valutare diverse soluzioni prima di decidere quale struttura adottare definitivamente.
Scoperto un nuovo caso di utilizzo non autorizzato degli account
Parallelamente alle novità sull’interfaccia, nelle ultime ore ha attirato l’attenzione il caso analizzato dal tecnico informatico Antonio De Bortoli, relativo a una particolare compromissione di un account WhatsApp utilizzato su un iPhone con iOS 16. La particolarità della vicenda è che non sarebbero emersi i classici segnali associati ai furti di account. Non risultavano dispositivi sospetti collegati, non erano presenti applicazioni anomale e non risultavano codici di verifica condivisi con terzi. Nonostante questo, qualcuno sarebbe riuscito a utilizzare l’account per inviare messaggi ai contatti della persona coinvolta, compresi messaggi finalizzati a richiedere trasferimenti di denaro.
Come sarebbe avvenuta la compromissione
Secondo la ricostruzione disponibile, il fenomeno non sembrerebbe collegato al tradizionale sistema dei QR Code utilizzati per WhatsApp Web o per i dispositivi collegati. La sessione non autorizzata avrebbe agito in modo differente, alternandosi nell’utilizzo dello stesso numero telefonico insieme al dispositivo principale. In alcuni casi i messaggi inviati non comparivano nemmeno sul telefono del proprietario, pur risultando consegnati ai destinatari. L’aspetto più insolito è che il meccanismo iniziale che avrebbe consentito l’accesso resta ancora sconosciuto. Non sono stati identificati link sospetti, software dannosi o altre azioni riconducibili direttamente all’utente.
Aggiornamenti e verifiche restano fondamentali
In assenza di dettagli tecnici definitivi, gli esperti consigliano comunque di mantenere sempre aggiornati WhatsApp e il sistema operativo dello smartphone, attivare la verifica in due passaggi e controllare regolarmente i dispositivi associati all’account. Rimane inoltre valida una regola fondamentale: qualunque richiesta di denaro ricevuta tramite WhatsApp dovrebbe essere verificata attraverso una telefonata o un canale di comunicazione alternativo, anche quando il messaggio proviene da un contatto conosciuto. Le due novità raccontano bene la fase che sta attraversando WhatsApp nel 2026: da un lato una piattaforma sempre più orientata a semplificare la comunicazione e la scoperta dei contatti disponibili, dall’altro la necessità di rafforzare continuamente la sicurezza contro tecniche di compromissione sempre più sofisticate.