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WhatsApp: arriva il supporto ai link accorciati per le chat, ma anche il bug del temibile puntino nero

WhatsApp ha aggiornato le sue beta per Windows Phone e Android, introducendo il rispetto alle nuove normative europee in fatto di privacy, ed il supporto ai link accorciati per le chat: tuttavia, l'app è ancora vulnerabile al temibile bug del "puntino nero".

Software e App
Pubblicato il 6 maggio 2018, alle ore 12:51

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WhatsApp: arriva il supporto ai link accorciati per le chat, ma anche il bug del temibile puntino nero

WhatsApp non conosce pausa alcuna e, anche nel week-end, ha messo in campo alcune novità, riservate alle beta di WhatsApp per Windows e Android, che propongono le nuove condizioni d’uso dell’app, e supportano gli url accorciati per l’ingresso nelle chat. Ancora insoluto, invece, il fastidioso bug del temibile “puntino nero” da non cliccare. 

La prima novità, riguardante WhatsApp, è arrivata qualche giorno fa nella beta 2.17.80 dell’applicazione resa disponibile per i telefoni (es. Alcatel Idol 4S) con sistema operativo Windows Phone: sostanzialmente, non si tratta di innovazioni funzionali, ma della semplice riproposizione, anche per gli utenti Microsoft, delle nuove policy di utilizzo, modificate appositamente per rispettare le normative incluse nel venturo (25 Maggio) GDPR europeo. Con l’accettazione delle nuove condizioni d’uso, mostrate ad apertura di app, per ora nella beta ma presto anche nella versione definitiva della medesima, gli utenti – sostanzialmente – confermano di avere almeno 16 anni, soglia sotto la quale l’account dell’app viene bloccato e l’uso della medesima inibito. 

La seconda novità, invece, è stata riferita da WABetaInfo, famoso account di leakers legati al mondo della messaggistica istantanea. Gli esperti in questione hanno ravvisato, nella beta 2.18.138 di WhatsApp distribuita per Android, il supporto ai link abbreviati “wa.me” (stante per il più lungo api.whatsapp.com) per l’ingresso diretto nelle chat, saltando l’intermediazione della finestra del browser.

In pratica, quando si riceverà uno short url associato ad un numero di telefono, secondo la sintassi https://wa.me/393081234567, l’app del destinatario verificherà la presenza del suddetto numero e, nell’eventualità che sia inserito in rubrica, (in caso di click sul medesimo) aprirà direttamente la finestra della chat: diversamente, avviserà l’utente della mancanza di quel dato numero nella propria rubrica. 

Nel frattempo, non risulta ancora corretto il bug che affliggerebbe (su Android) WhatsApp (e Facebook Messenger) che, al ricevimento di un particolare messaggio (similmente a quanto accaduto settimane fa per gli iPhone a causa di un carattere indiano) contenente un puntino nero da NON tippare, provocherebbe il blocco del telefono per una decina di secondi (o il riavvio e la necessità del ripristino di fabbrica nei terminali più datati e obsoleti), al termine dei quali l’utente verrebbe invitato a chiudere l’app che ha generato l’errore ed a inviare un feedback con i dati diagnostici.

Il fastidioso inconveniente in oggetto sarebbe generato, più che dal puntino nero, dai 1996 caratteri, gran parte dei quali invisibili, posti tra lo stesso e la scritta “Touch here/tocca qui”: lo smartphone, rilevandoli, tenta di renderizzarli in contemporanea e, saturando le risorse, andrebbe in blocco per qualche istante. Al momento, risulterebbero immuni dal bug sia Facebook che Telegram, ma anche la stessa WhatsApp per iOS: per cautelarsi, quindi, bisogna evitare di interagire in qualsiasi modo con tale messaggio, dopo averlo “avvistato” tramite le notifiche di Android o l’anteprima della stessa app. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - L'applicazione di WhatsApp, tramite le sue beta, permette sovente di approcciarsi in anteprima alle varie novità che verranno poi introdotte anche nella versione stabile, ma più tardi. Ottima cosa, questa, per gli utenti più impazienti, e smanettoni: per tutti gli altri, forse, gioverebbe mettere in campo una maggior cura nella prevenzione e nella risoluzione dei bug critici che minano, molto pesantemente, l'uso base di tale app.

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