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Twitter: stop a vecchi device Apple, alla disinformazione, ai bot, ed alle app di terze parti

Twitter si accinge a chiudere il supporto ad alcuni vecchi dispositivi Apple e, nel contempo, ha colpito piuttosto duramente i client di terze parti: il suo CEO, poi, promette nuove misure contro bot, disinformazione, e per rinnovare l'interfaccia.

Software e App
Pubblicato il 19 agosto 2018, alle ore 12:50

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Twitter: stop a vecchi device Apple, alla disinformazione, ai bot, ed alle app di terze parti

Twitter, la piattaforma del canarino azzurro nota per i cinguettii ormai da 280 caratteri cadauno, si accinge ad una nuova serie di iniziative annunciate in prima persona dal suo Boss e, nel contempo, dopo aver tagliato alcune funzioni utili ai clienti di terze parti, si avvia a chiudere il supporto verso alcune vecchie versioni di iOS.

Davvero tante le iniziative prospettate, per il futuro, dal CEO di Twitter, Jack Dorsey, nel corso di un’intervista concessa al prestigioso quotidiano Washington Post: secondo il dirigente, presto verranno ripensati alcuni elementi nevralgici dell’interfaccia della piattaforma, come il pulsante dei Like, la modalità che visualizza i seguaci degli utenti.

Inoltre, a ciò si aggiungeranno altre misure volte a fare “pulizia” nella piattaforma: tra queste, l’uso di tecnologia per scovare gli account automatizzati, o bot, e la sperimentazione di diversi sistemi per favorire punti di vista alternativi rispetto a quelli della disinformazione, naturalmente con l’obiettivo – neanche tanto celato – di frenare la circolazione di discorsi complottisti, di bufale, e di incitamento all’odio o alla violenza. 

Twitter, qualche tempo fa, aveva prospettato l’intenzione di concentrarsi sulla sua app ufficiale, nonostante quelle di terze parti ne avessero consentito lo sbarco su Mac e iPhone, e anticipato funzionalità ora presenti anche nell’app ufficiale (es. il “pull-to-refresh” ed il “silenzia”). La prima avvisaglia di tale misure si era avuta allorché Twitter non aveva introdotto nelle API il supporto ai segnalibri, ai sondaggi, ed a Periscope, in modo che le applicazioni di terze parti non potessero avvalersene.

Ora, dal 16 Agosto, è stato bloccato l’accesso a quelle che permettevano sia l’aggiornamento della TimeLine, il cui accesso è però ancora consentito, e quelle che si occupavano delle notifiche push. Le app più colpite, come Tweetbot e Twitterrific, hanno già aggiornato i rispettivi software che, comunque, consentono ancora di postare cinguettii, di accedere ai messaggi diretti (DM), e di visionare cronologia nonché menzioni. 

Infine, sempre per concentrare i propri sforzi su elementi centrali, Twitter ha annunciato che una delle venture versioni dell’app per dispositivi Apple farà partire il supporto da iOS 10, rilasciato due anni fa, e chiuderà quello ai device più vecchi, animati da iOS 9: in tal modo, su iPhone 4S, iPad 2 e 3 standard, iPad Mini, iPod Touch di 5° generazione non sarà più possibile utilizzare l’app ufficiale per gestire Twitter. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Twitter ha promesso un'ulteriore giro di vite per rendere la sua piattaforma maggiormente sicure, e c'è da giurarci che manterrà la parola, come già dimostrato nel recente passato: tra le altre misure annunciate da Dorsey, sarà interessante vedere come si concretizzeranno i cambiamenti su alcuni elementi centrali dell'esperienza utente della piattaforma. Un po' è un peccato che alcuni device non siano più supportati da Twitter, e che quest'ultima abbia messo il bastone tra le ruote e sviluppatori indipendenti che tanto avevano fatto per il suo successo: tuttavia, bisogna anche capire che è il momento di far quadrare i conti, e che ciò - a volte - richiede anche qualche sacrificio.

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