Microsoft sta lavorando su due fronti molto diversi ma ugualmente cruciali: da un lato il miglioramento dell’esperienza d’uso di Windows 11, dall’altro la risoluzione di una vulnerabilità critica che ha coinvolto la versione Android di Microsoft 365. Due interventi che raccontano bene la fase attuale del colosso di Redmond, impegnato tra rifinitura del sistema operativo e rafforzamento della sicurezza delle sue app.
Sul fronte Windows 11, l’attenzione si concentra sui menu contestuali, uno degli elementi più criticati dagli utenti fin dal lancio del sistema operativo. Si tratta dei menu che compaiono con il clic destro del mouse e che raccolgono le azioni secondarie legate a file, cartelle e applicazioni. Con Windows 11 Microsoft aveva introdotto un’interfaccia più moderna rispetto al passato, ma spesso giudicata poco intuitiva, troppo affollata e non sempre coerente tra le varie sezioni del sistema.
Secondo quanto dichiarato da Marcus Ash, vicepresidente Design e Research per Windows & Devices, l’azienda sta lavorando per rendere questi menu “più veloci e più semplici per impostazione predefinita”, ma anche più personalizzabili in base alle abitudini dell’utente. L’obiettivo è ridurre il numero di opzioni visibili subito, lasciando spazio a una struttura più ordinata e, allo stesso tempo, permettere di richiamare rapidamente i comandi più utilizzati.
Le ipotesi sul tavolo parlano di una possibile riorganizzazione per categorie e di una gestione più intelligente delle scorciatoie, con alcuni comandi potenzialmente nascosti o spostati in un secondo livello. Una direzione che mira a semplificare l’esperienza, ma che dovrà fare i conti con la complessità storica di Windows, un sistema operativo stratificato da decenni di evoluzioni e funzioni accumulate nel tempo.
Sul versante sicurezza, invece, l’attenzione si sposta su Microsoft 365 per Android, dove è stata scoperta una vulnerabilità potenzialmente molto seria. Il problema, identificato dai ricercatori di Enclave e da Ofek Levin, riguarda una dimenticanza nel codice delle app della suite, che avrebbe lasciato attiva una modalità di debug in ambiente di produzione. La falla, chiamata FlagLeft, deriva dalla presenza della funzione setIsDebugMode(true), che in condizioni normali dovrebbe essere disattivata nelle versioni pubbliche.
Lasciata attiva, questa impostazione può indebolire i controlli di sicurezza e aprire la strada a possibili accessi non autorizzati agli account collegati alla suite. Il rischio riguarda il sistema di token condivisi utilizzato da Microsoft 365, che consente di accedere a più applicazioni con un’unica autenticazione. In uno scenario di compromissione, un’app malevola potrebbe intercettare questi token e ottenere accesso a dati sensibili come email, documenti, calendario e altri servizi collegati, senza generare richieste di verifica aggiuntive. Le app potenzialmente coinvolte includono Word, Excel, PowerPoint, OneNote, Loop e Copilot, mentre Teams sembrerebbe non interessata dal problema. Microsoft ha comunque già rilasciato le patch correttive e invita gli utenti ad aggiornare immediatamente le applicazioni per ridurre qualsiasi rischio residuo.