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Facebook rivoluziona Messenger, festeggia per le sue Storie, ma incappa in un bug "anglofono"

Facebook, che ha appena aderito ad un regolamento europeo contro la disinformazione, ha festeggiato un importante traguardo per le sue Storie, e rilasciato l'attesa rivisitazione di Messenger: peccato, però, per il bug anglofono della sua companion app.

Software e App
Pubblicato il 27 settembre 2018, alle ore 18:00

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Facebook rivoluziona Messenger, festeggia per le sue Storie, ma incappa in un bug "anglofono"

Facebook, da poco orfana dei creatori di Instagram, non può certo fermarsi a “piangere sul latte versato”. Le Storie, omaggiate di filtri, effetti sonori e in realtà aumentata, oltre che della condivisione diretta dal proprio photo-sharing, hanno raggiunto un importante traguardo, e lo stesso può dirsi dell’app Messenger, appena semplificata: rimane in sospeso solo la companion app del social, affetta da un fastidioso bug “anglofono”. 

La prima novità relativa all’ecosistema di Facebook riguarda Messenger, la chat-app del social network ormai messaggistica a se stante e, da diverso tempo, zavorrata di troppe funzionalità accessorie. A inizio anno, quindi 9 mesi fa, Zuckerberg promise una rivoluzione dell’app, che avrebbe dovuto essere incentrata sugli elementi che gli utenti utilizzano più frequentemente, con conseguente accantonamento del resto: a Maggio, poi, in occasione dell’evento F8 dedicato agli sviluppatori, era stato palesato lo stato dei lavori a suon di schermate: ora, a quanto pare, è venuto il momento del rilascio definitivo di quanto realizzato.

Diversi utenti, anche se non troppi, hanno confermato di aver ricevuto, tramite attivazione da server remoto, la nuova interfaccia di Messenger che, progressivamente, dovrebbe arrivare a tutti gli utenti di iOS e Android. Stando a quanto emerso, il nuovo Messenger è di stampo minimalista, all’insegna del bianco (e del tema scuro a beneficio dei display OLED), con – in alto a destra – il pulsante della fotocamera e quello per redigere nuovi messaggi. Poco sotto, un ampio form orizzontale di ricerca sormonta il carosello delle ultime Storie pubblicate (utilizzate, ogni giorno, da 300 milioni di persone e destinate – presto – ad essere monetizzate dall’arrivo degli spot) mentre, in basso, una barra di navigazione si compone di soli 3 pulsanti. Di questi ultimi, uno riguarderebbe le chat o conversazioni, l’altro aprirebbe all’elenco dei contatti, e l’ultimo consentirebbe di esplorare diverse funzionalità, come le Pagine ed i giochi in-app.

Messo a punto il nuovo Messenger, sarebbe il caso di rilasciare un aggiornamento anche per l’app di accesso a Facebook stesso. Ne sono convinti gli utenti androidiani i quali, in queste ore, stanno segnalando un curioso bug che affliggerebbe la loro app preferita, rinnovata appena il 25 Settembre scorso: la nuova arrivata, completa in tutto, a quanto pare tenderebbe a palesare in lingua inglese tanto alcune informazioni del profilo utente quanto il contenuto delle varie notifiche. Nell’attesa che il presente bug venga corretto, è possibile aggirare il problema ricorrendo alla versione Lite dell’app che, tra l’altro, ha anche il vantaggio di avere ancora integrata la messaggistica.

Infine, una novità più di prospettiva (anche se non troppo, posto che dovrà essere messa a regime entro fine 2018). Facebook, come pure Google e Twitter, avrebbe sottoscritto il regolamento di autodisciplina varato dalla Commissione Europea per combattere la disinformazione in vista delle elezioni del Maggio 2019: punti salienti della policy in questione sono la chiusura degli account falsi (es. gestiti da bot online), più trasparenza nella pubblicità politica, blocco delle entrate per i siti che diffondono fake news, e maggiore visibilità a quelli che propongono un’informazione corretta. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Facebook si appresta ad un evento molto importante, rappresentato dalle Europee del Maggio 2019: per allora dovrà aver messo in atto i comportamenti virtuosi consigliati dal codice cui ha aderito. Nel frattempo, ai tecnici di Menlo Park non mancherà certo il lavoro: l'app Facebook è afflitta da un bug da correggere, e c'è da sperare che la nuova versione di Messenger - appena rilasciata - ne sia priva. Per fortuna, una bella (per Zuckerberg) notizia: le tanto vituperate Storie di Facebook vengono quotidianamente fruite da 300 milioni di persone e, visti i presupposti iniziali, non è mica una cosa da poco!

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