L’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase evolutiva, in cui non si limita più a rispondere ai singoli prompt ma costruisce un contesto persistente e collegato tra strumenti diversi. Due novità recenti vanno esattamente in questa direzione: da un lato OpenAI potenzia la memoria di ChatGPT, dall’altro Canva si integra con Perplexity per trasformare automaticamente le informazioni in contenuti grafici pronti all’uso.
La prima grande evoluzione riguarda ChatGPT e la sua capacità di ricordare meglio le informazioni dell’utente nel tempo. OpenAI sta infatti introducendo una nuova architettura di memoria pensata per evitare che ogni conversazione riparta da zero, rendendo l’assistente più coerente e utile soprattutto nei progetti a lungo termine. L’obiettivo è mantenere preferenze, contesto e dettagli rilevanti tra una chat e l’altra, migliorando la continuità dell’esperienza. Questa evoluzione si basa sul concetto di memoria dinamica, già avviato con le “memorie salvate” e successivamente ampliato con sistemi che analizzano anche la cronologia delle conversazioni.
Il nuovo approccio, chiamato internamente “Dreaming”, sintetizza in background le informazioni utili emerse nel tempo, aggiornandole e rendendole più coerenti. In pratica, il modello non si limita a ricordare, ma interpreta ciò che resta davvero rilevante e ciò che invece perde significato. I miglioramenti dichiarati da OpenAI sono significativi: il richiamo delle informazioni passa da circa il 68% a oltre l’82%, mentre la capacità di rispettare preferenze e vincoli dell’utente sale oltre il 70%. Anche la gestione del contesto nel tempo registra un forte incremento, segno di una memoria sempre più affidabile e adattiva.
Un altro elemento centrale è il controllo da parte dell’utente. Una nuova interfaccia permetterà di vedere cosa ChatGPT ricorda, modificare le informazioni e decidere in quali contesti devono essere utilizzate. Un passo importante per bilanciare personalizzazione e trasparenza, soprattutto in un sistema che diventa sempre più persistente.
Parallelamente, anche il mondo della produttività visiva si sta trasformando grazie all’AI. Canva ha infatti annunciato una nuova integrazione con Perplexity Computer, che permette di trasformare automaticamente ricerche, analisi e brief generati dall’intelligenza artificiale in contenuti grafici modificabili. Il funzionamento è pensato per ridurre il divario tra ideazione ed esecuzione. Una volta collegato Canva a Perplexity, gli utenti possono generare documenti strutturati a partire da meeting notes, dati o informazioni raccolte dal web, che vengono poi convertiti in presentazioni, campagne social, infografiche o brand kit pronti per la modifica.
L’obiettivo è eliminare il passaggio manuale tra analisi e design, uno dei punti più critici nei flussi di lavoro tradizionali. L’integrazione è particolarmente rilevante per aziende e piccoli business, che spesso utilizzano strumenti separati per ricerca e produzione dei contenuti. In questo caso, l’AI diventa un ponte diretto tra strategia e output finale, accelerando i processi creativi e rendendo più accessibile la produzione di materiali professionali. Canva sottolinea inoltre che tutti i contenuti generati restano completamente editabili, consentendo collaborazione e personalizzazione. L’integrazione è disponibile per gli utenti Perplexity Pro, Max ed Enterprise e supporta già numerose lingue, tra cui italiano, inglese, francese e giapponese.