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Apple acquista Shazam: come evolverà l’app?

Apple acquista ufficialmente Shazam e, in un prossimo futuro, potrebbe arrivare la versione senza pubblicità all'interno dell'applicazione. Google, intanto, lancia il servizio Now Playing, molto simile a Shazam.

Software e App
Pubblicato il 25 settembre 2018, alle ore 10:37

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Apple acquista Shazam: come evolverà l’app?

La conferma è ufficiale: Shazam è stata acquisita da Apple. Si tratta dell’applicazione più famosa al mondo in ambito musicale, che riconosce il titolo e l’artista di una canzone, facendola ascoltare in pochi secondi allo smartphone. Già alcuni mesi fa giravano su Internet delle indiscrezioni a riguardo, che ultimamente erano diventate sempre più insistenti, fino ad arrivare all’ufficialità.

Il comunicato stampa rilasciato dall’addetto stampa riporta – testuali parole – che “Apple e Shazam hanno alle spalle una lunga storia insieme. Shazam è stata fra le prime app disponibili al momento del lancio del nostro App Store e si è affermata come una delle app preferite dagli appassionati di musica in tutto il mondo”. Oliver Schusser, Vice President di Apple Music in Apple, ha dichiarato “Condividiamo la stessa passione per il mondo musicale e l’innovazione, perciò non vediamo l’ora che i nostri team inizino a lavorare insieme per offrire ancora più modi di scoprire e ascoltare musica”.

Cosa cambierà con Shazam ora che è proprietà di Apple?

Al momento, non si hanno informazioni sul piano finanziario della società. Tuttavia, stando alle parole del comunicato stampa, è in procinto di proporre una versione gratuita di Shazam senza pubblicità, che consentirà a tutti di usufruire dell’applicazione in modo più fluido e veloce (in quanto la pubblicità occupa dello spazio anche in termini di RAM).

Con l’acquisizione del software da parte della Apple, è molto probabile che la tecnologia che consente il riconoscimento delle canzoni, venga incorporato nell’applicazione di Apple Music. In questo modo, si può “dichiarare guerra” e tenere testa all’applicazione Spotify

Apple, però, ha un nuovo rivale: Google. Con il lancio della nuova generazione di Pixel, gli smartphone di Big G, è stato integrato un servizio simile a Shazam, chiamato Now Playing, con la differenza che quest’ultimo è in funzione anche quando il display del telefono è spento: quindi anche se si va in un locale, il telefono è sempre pronto a dire come si chiama una canzone messa in sottofondo.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Shazam può sicuramente solo guadagnarci dall'acquisizione di un colosso come Apple. Però Google ha lanciato un'app decisamente più interessante, visto che molti si lamentano dell'eccessiva lentezza di Shazam durante l'apertura, che spesso causa la conclusione di una canzone e l'impossibilità di conoscere il titolo della traccia che si stava ascoltando fino a poco tempo prima.

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