Iscriviti

Tumori: la ricerca li sconfiggerà entro il 2050

Nel giro di un trentennio sarà l’immunoterapia a sconfiggere i tumori. Ad esserne sicuri troviamo due premi Nobel per la medicina come Tasuku Honjo e James P. Allison.

Salute
Pubblicato il 11 dicembre 2018, alle ore 06:00

Mi piace
9
0
Tumori: la ricerca li sconfiggerà entro il 2050

I tumori continuano ancora oggi ad incutere timore, ma a detta dei due autorevoli premi nobel 2018 per la medicina, verso la metà di questo secolo la ricerca sarà stata in grado di contrastarli efficacemente. 

Tasuku Honjo, dell’Università di Tokyo, e l’americano James P. Allison, dell’Anderson Cancer Center, non hanno dubbi a riguardo: nel 2050 avremo fatto passi da gigante. Quello che fino a poco tempo fa veniva etichettato come un male incurabile, in un futuro non molto lontano sarà una malattia dalla quale potremo guarire definitivamente. “Sono quasi sicuro che entro il 2050 tutte le forme di tumore potranno essere sconfitte con l’immunoterapia”, ha sentenziato il giapponese Honjo. E anche qualora non si riuscisse ad eliminarle tutte, le conoscenze raggiunte sarebbero sufficienti per bloccare la loro azione distruttrice.

La ricerca

I due ricercatori, a differenza di quanto si possa credere, hanno sempre lavorato in maniera autonoma ed indipendente. In tutta la loro carriera si sono incontrati solo due volte. La prima occasione avvenne nel 1982, quando il giapponese propose al collega di unire le loro forze. La richiesta non ebbe però alcun seguito: i due non arrivarono mai a collaborare, ciononostante non nacque nessuna forma di rivalità. Già allora era chiaro che più che farsi la guerra tra di loro, i due scienziati avevano deciso di dichiararla ai tumori.

Senza mai incontrarsi, negli anni a seguire si sono gettati in una ricerca focalizzata su temi pressoché identici. Parliamo in questo caso del ruolo delle cellule immunitarie e delle proteine utilizzate dalla malattia per ingannarle, espediente che permette alle neoplasie di crescere in maniera indisturbata.

E anni prima che le loro strade si incrociassero di nuovo in occasione dell’assegnazione del premio nobel per la medicina, Allison ha scoperto la proteina CTLA-4, quella che in altre parole funge da bersaglio dei tumori; sempre nello stesso periodo, Honjo ha scoperto un’altra proteina, la PD1. Da allora è passato un ventennio, ma sono ufficialmente loro i padri fondatori della immunoterapia, l’arma che l’uomo deve ulteriormente sviluppare per sconfiggere definitivamente ogni forma di tumore.  

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - I tumori continuano ad essere una delle malattie più temute dalla società moderna. Ciò che angoscia rimane la loro aggressività ed imprevedibilità. Nessuno può ritenersi al sicuro, da qui non si può assolutamente abbassare la guardia. È sì vero che rispetto a 20 anni fa i progressi non mancano, ma non bisogna dimenticare che ogni giorno in Italia si registrano 1000 nuovi casi, in altre parole un vero e proprio bollettino di guerra.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!