Iscriviti

Passaporti vaccinali, ecco perché l’OMS è contraria

L'Organizzazione mondiale della Sanità si è espressa contro i passaporti vaccinali per i viaggi internazionali. "Non siamo certi che il vaccino prevenga la trasmissione del virus".

Salute
Pubblicato il 11 aprile 2021, alle ore 20:09

Mi piace
4
0
Passaporti vaccinali, ecco perché l’OMS è contraria

L’Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa contro l’introduzione dei Passaporti vaccinali per i viaggi internazionali a causa dell’incertezza sul fatto che l’inoculazione prevenga la trasmissione del virus, oltre a preoccupazioni riguardanti la discriminazione verso chi non ha ancora accesso al vaccino.

La notizia arriva dal portavoce ufficiale della OMS Margaret Harris, che ha detto: “Noi dell’OMS stiamo dicendo per ora che non vorremmo vedere il passaporto per le vaccinazioni come un requisito per l’ingresso o l’uscita dai Paesi perché al momento non siamo certi che il vaccino prevenga la trasmissione.

Inoltre in una conferenza stampa delle Nazioni Unite ha aggiunto che hanno considerato “la questione della discriminazione nei confronti delle persone che non sono in grado di avere il vaccino per un motivo o per l’altro“, spiegando che non sarebbe corretto discriminare le persone che non possono essere vaccinate non per loro scelta ma perché non hanno accesso al vaccino.

Il direttore esecutivo Mike Ryan aggiunge che fino a quando più paesi non avranno pari accesso ai vaccini, non sarebbe etico richiedere la prova della vaccinazione per consentire i viaggi. “Abbiamo già un enorme problema di uguaglianza di accesso ai vaccini nel Mondo. L’imposizione del vaccino prima di un viaggio potrebbe introdurre un altro strato di tale iniquità “, ha detto Ryan durante una conferenza stampa. “Se in un Paese non si ha accesso al vaccino, gli abitanti sarebbero isolati dal mondo in caso di introduzione di passaporti vaccinali obbligatori“.

Nonostante il parere ufficiale espresso dalla OMS, sono diversi i Paesi che si stanno organizzando in maniera autonoma per introdurre sistemi di controllo dello status delle persone in viaggio, se vaccinate, guarite o testate come negative, in vista delle vacanze estive. In America la proposta del passaporto vaccinale ha scatenato le proteste dei conservatori, che si preoccupano di un potenziale eccessivo intervento del governo che discriminerebbe gli americani che scelgono di non farsi vaccinare e violerebbe i loro diritto alla privacy. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Capisco il loro punto di vista riguardo l'accesso, io per esempio ancora non sono tra le fasce a cui spetta il vaccino e molto probabilmente fino all'autunno non rientrerò. Sarei quindi esclusa da qualsiasi possibilità di viaggiare. Capisco anche il punto riguardante l'assenza di garanzia riguardo eventuali contagi. Essere vaccinati riduce il rischio di ammalarsi, ma non lo elimina del tutto, quindi dimostrare di essere vaccinati non garantisce in automatico che non ci siano contagi.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!