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Morbillo: 500mila vaccinati subito, altri 300 mila entro il 2021

Il Piano nazionale di eliminazione del morbillo prevede mezzo milione di giovani vaccinati nel 2019, altri 300mila entro il 2021. Tra le proposte: la profilassi venga inserita nel sistema di valutazione dell'università

Salute
Pubblicato il 15 novembre 2018, alle ore 14:33

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Morbillo: 500mila vaccinati subito, altri 300 mila entro il 2021

Morbillo e rosolia saranno sconfitti entro il 2021. Saranno, infatti, ottocentomila gli adolescenti e i giovani che si vaccineranno a partire dal prossimo anno ed entro il 2021. Misura necessaria per interrompere la catena dei contagi ed avere una copertura stabile.

Il consulente della ministra della Salute Giulia Grillo per i vaccini, Vittorio Demicheli, intervistato da Sanità24 ha spiegato come mai, oggi, esista un’emergenza morbillo e come mai la fascia d’età giovane sia stata compresa nel “Piano nazionale di eliminazione della malattia”, che secondo quanto riporta ilmessaggero.it è fermo dal 2015.

L’intervista 

Per interrompere in fretta la catena dei contagi è necessario rendere obbligatorio il vaccino – ha spiegato Demicheli – e mantenere tale obbligo perchè la copertura resti buona anche nelle nuove generazioni. Per raggiungere questo obiettivo e necessario vaccinare gli adolescenti e i giovani adulti suscettibili.

A confermare che i giovani vanno vaccinati ci sarebbero i dati degli ultimi focolai che “hanno interessato una popolazione con età mediana di 25 anni, mentre l’epidemia al Nord l’anno scorso ha colpito la fascia d’età dei 27enni” ha affermato Demicheli. Il consulente della ministra della Salute Grillo, ha spiegato anche che stanno lavorando su un documento molto concreto, e fa l’esempio di un’offerta alle matricole universitarie attraverso una circolare del Miur inviata ai rettori per “promuovere la vaccinazione attiva, inserendo la profilassi nel sistema di valutazione dell’università”.

Il Piano – ha sottolineato Demicheli – dovrà prevedere anche la copertura degli operatori sanitari e “non servono nuove leggi, perchè gli strumenti ci sono già tutti“. Un esempio concreto viene dalla Regione Marche che con delibera ha escluso gli operatori non vaccinati da alcuni reparti come i nidi e le pediatrie.

Il Piano d’intesa Stato-Regioni per l’eliminazione di morbillo e rosolia, previsto entro gennaio, verrà redatto dall’Istituto superiore di sanità, Regioni e società scientifiche, parteciperà anche Demicheli in qualità di esperto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che essere vaccinati contro il morbillo e la rosolia sia dovuto a un rispetto verso se stessi e verso gli altri. Che il vaccino possa essere temuto per una qualche "brutta" esperienza sentita dire, è normale. Meglio però ascoltare tutti gli atri che grazie al vaccino non hanno conosciuto queste malattie a volte tanto pericolose.

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