Iscriviti

La Fondazione Veronesi dice la sua sul libro di Nadia Toffa

Nadia Toffa ha sconfitto il suo tumore e ha scritto così il libro "Fiorire d'inverno", ma parole pubblicate nel web riguardo il cancro e come guarire dalla malattia, hanno scatenato una bufera mediatica. Anche la Fondazione Veronesi dice la sua.

Salute
Pubblicato il 28 settembre 2018, alle ore 17:36

Mi piace
6
0
La Fondazione Veronesi dice la sua sul libro di Nadia Toffa

Ormai Nadia Toffa è al centro di una vera e propria bufera mediatica, e il tema in questione è uno tra i più delicati: il cancro. La iena ha da poco superato a gonfie vele la sua sfida più difficile, e ha voluto scrivere così un libro per raccontare la sua esperienza e, a detta sua, come ha trasformato una malattia che tutti definiscono una “sfiga” in una opportunità.

Purtroppo però, le parole che ha usato per descrivere il suo percorso di vita e il modo in cui è riuscita a vivere la malattia, non sono state le migliori, ed i fraintendimenti degli utenti sono stati molti. Nel suo profilo social di Instagram, i commenti rilasciati dagli utenti sono stati molto cattivi, molti altri invece hanno provato a far capire alla Toffa in quale modo ha scatenato l’ira di chi è ammalato o ha qualcuno al suo fianco che soffre di questa malattia terribile.

La parole di Nadia Toffa

Ciò che ha scatenato l’indignazione nel web, sono state le parole che Nadia Toffa ha dedicato al cancro, definendolo una fortuna ed una opportunità per crescere. Ma non solo, la iena ha risposto ad alcuni commenti degli utenti che le dicevano di rileggere quanto scritto, e di evitare di scrivere cose tanto delicate con leggerezza, e invece di provare a sistemare la bufera scatenata, la Toffa ha peggiorato la situazione.

Nadia ha risposto agli utenti defindendo tutti i tumori uguali, per giustificare il suo modo di vedere la malattia che di sicuro poteva essere abbracciato da chiunque soffrisse di questa patologia, e aggiungendo che una buona dose di ottimismo, il continuare a lavorare e a vivere la propria quotidianità felici e senza lasciare che il tumore ci assalga, è la cura migliore.

La Fondazione Veronesi scende in campo

In molti sono stati i vip che si sono mossi a favore di Nadia Toffa, ma la cosa certa è che nessuno avrebbe mai pensato di vedere anche la Fondazione Veronesi dire la sua a riguardo. Pubblicando un post sul suo profilo social, la Fondazione Veronesi ha voluto sottolineare l’affetto che la lega alla iena, ma si è sentita in obbligo di fare degli accorgimenti in ambito scientifico a quanto ha affermato in questi giorni.

Come prima cosa ha voluto ribadire che ogni tumore è diverso, ha la propria caratteristica e soprattutto un percorso di cura diverso; e a proposito di cura, ha aggiunto che non è affatto vero che con una buona dose di felicità è possibile combattere il cancro, per quanto siano felici che Nadia ne sia uscita con tanto ottimismo e voglia di raccontare la sua storia.

Il post si conclude senza denigrare il libro scritto dalla iena, ma specificando che si tratta di una storia, e non di un manuale.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Sarò sincera, non nutro molta simpatia per Nadia Toffa, la trovo antipatica; dalle risposte che ho letto sui social, penso sia alquanto maleducata. Ovviamente nessuno deve prendersi la libertà di giudicare qualcuno senza conoscerlo, perciò rimane un mio pensiero personale che sarò sempre felice di cambiare in qualsiasi momento. Essendo un personaggio pubblico è importante che controlli sempre ciò che dice e scrive, per non ferire i sentimenti di chi legge e può essere sensibile, e anche per preservare i suoi di sentimenti, poiché gli utenti possono essere cattivi.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!