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La dieta mediterranea riduce del 10% il rischio tumori

La dieta mediterranea è associata ad una riduzione del 10% del rischio di ammalarsi di tumore. Per questa motivazione, per il terzo anno consecutivo l’Aiom ha lanciato “Cooking, comfort, care”, iniziativa che si prefigge di promuovere questo regime alimentare

Salute
Pubblicato il 7 settembre 2018, alle ore 17:21

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La dieta mediterranea riduce del 10% il rischio tumori

Quella mediterranea è da anni considerata la dieta più salutare che si possa decidere di seguire. Non a caso nel 2010 è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Adottata per secoli dai popoli del bacino del Mar Mediterraneo, è giunta sino ad oggi mantenendo inalterate le sue indiscusse proprietà benefiche.

Da qui è logico dedurre che non solo chi si affaccia sul Mare Nostrum, ma anche in tutti gli altri Paesi sarebbe opportuno adottare quello che in molti arrivano a considerare un vero e proprio modus vivendi. Il celebre “mangiare tutti insieme” insito nella dieta mediterranea, stimola la creatività, il dialogo e l’affermazione dei valori stessi che contraddistinguono la comunità in cui si vive.

La ricerca, i dati

Inoltre secondo le ultime ricerche scientifiche, tra gli innumerevoli benefici della dieta mediterranea troviamo anche la capacità di ridurre l’insorgenza dei tumori. Le statistiche arrivano a parlare di un 10% in meno di possibilità di poter sviluppare una neoplasia. Da qui è necessario tenere a mente che le cattive abitudini alimentari possono costare caro.

Negli ultimi anni, nel nostro Paese assistiamo con inquietudine al dilagare di stili di vita poco attenti a ciò che si mette nel piatto: come conseguenza, il 42% dei nostri connazionali è in sovrappeso, mentre il 10% è addirittura obeso. Come se non bastasse, solo un adulto su dieci arriva a consumare tutte le cinque porzioni di frutta e verdura che gli esperti non mancano di raccomandarci.  

Con queste premesse diventa opportuno promuovere l’adozione di uno stile di vita più sano. Per farlo bisogna utilizzare un’ottica a 360 gradi: in altre parole diventa necessario partire da quello che si porta a tavola. Nel nostro Paese, una delle patrie della tanto decantata dieta mediterranea, il rischio di perderne di vista i precetti non è un’eventualità poi così remota.

Da qui l’AIOM, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica e la Fondazione Aiom, hanno lanciato la campagna “Cooking, comfort, care“, un’iniziativa volta a ritrovare e rimettere in atto tutte quelle abitudini alimentari che oltre ad allontanare il rischio di tumore, ci permettono di affrontare in salute le varie incombenze della vita. Per l’occasione un gruppo di chef e di medici oncologi ha anche ideato una serie di ricette che faranno al caso dei malati di tumore e dei loro parenti. La loro sarà anche un’alimentazione semplice che tiene conto delle esigenze del malato, ma è allo stesso tempo una dieta alla quale non bisogna necessariamente rinunciare al gusto.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - La dieta mediterranea è un toccasana al quale nessuno dovrebbe rinunciare. Purtroppo noi italiani che l’abbiamo promossa in tutto il mondo, ci ritroviamo a seguirla sempre di meno. Ben venga, dunque, qualsiasi iniziativa volta a supportare i malati di cancro, o anche solamente a rinfrescarci le idee. E pensare che parliamo di un regime non solo salutare, ma anche particolarmente invitante.

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