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Johnson & Johnson condannata a un risarcimento milionario a causa del talco cancerogeno

La multinazionale Johnson & Johnson costretta a pagare un risarcimento pari a 25.7 milioni di dollari a una donna che ha sostenuto di essersi ammalata di mesotelioma a causa del talco cancerogeno.

Salute
Pubblicato il 25 maggio 2018, alle ore 18:36

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Johnson & Johnson condannata a un risarcimento milionario a causa del talco cancerogeno

Ha sostenuto di aver sviluppato un mesotelioma usando frequentemente il talco Johnson & Johnson e adesso, finalmente, sarà risarcita da parte della società americana di ben 25.7 milioni di dollari. Protagonista di questa incresciosa vicenda è una donna californiana, Joanne Anderson, 66enne, che – dopo aver vinto la causa – ha visto condannare la Johnson & Johnson al maxi-risarcimento.

L’azienda infatti è stata accusata di non aver assolutamente informato i consumatori del contenuto di asbesto all’interno delle confezioni: tale sostanza infatti è cancerogena, e può causare tumori. La tesi è stata fortemente respinta dalla società ma non da giudici che, dopo aver ascoltato la donna, hanno deciso per il risarcimento.

Purtroppo, non è la prima volta che l’azienda viene denunciata: la Johnson & Johnson finora ha dovuto pagare altri risarcimenti per centinaia di milioni di dollari: l’ultimo, di 37 milioni di dollari, è stato riconosciuto solo alcune settimane fa quando una coppia del New Jersey ha fatto ricorso collegando la patologia del marito, malato di tumore, all’uso prolungato di borotalco con marca Johnson & Johnson. 

Infatti, anche secondo i giudici e in base alle carte processuali, l’uomo si sarebbe purtroppo ammalato di tumore dopo aver usato il talco per ben 30 anni e, proprio per questo motivo, la corte di Middlesex County ha stabilito per l’uomo un risarcimento da 30 milioni di dollari e di 7 milioni per sua moglie.

Nell’arco degli ultimi anni, ci sono state molte altre sentenze contro la multinazionale: nel 2016 Deborah Giannecchini, anche lei californiana e malata di tumore ovarico, vinse la causa dopo aver spiegato di aver usato il talco J&J per anni, e lo stesso è accaduto con Eva Echeverria, che è stata risarcita per 417 milioni di dollari.  In tutti questi casi, la Johnson & Johnson si è sempre tirata fuori da ogni responsabilità, rivendicando l’assenza di amianto all’interno dei propri prodotti e ipotizzando che le malattie fossero di certo dovute al contatto con “fonti differenti”.

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Cosa ne pensa l’autore
Mara Ricci

Mara Ricci - Sono anni che i prodotti della Johnson & Johnson sono sotto accusa a causa di elementi cancerogeni contenuti nei prodotti per l'igiene ma, soprattutto, in quelli per i neonati. Per fortuna, ne ero a conoscenza, e - dunque - mi sono trattenuta dall'acquistarli ma, sinceramente, trovo scorretto il comportamento di tale multinazionale, che non ha mai avvertito i suoi consumatori ritirando i prodotti incriminati dal mercato.

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