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Censis: 17 milioni di italiani non vanno dal dentista per le visite di controllo

Durante la lunga crisi degli ultimi 10 anni, molti italiani hanno disertato gli studi dentistici. Ora la tendenza sembra invertirsi, ma continua a far riflettere un altro dato: un milione di italiani non è mai andato in vita sua da un dentista

Salute
Pubblicato il 17 maggio 2018, alle ore 02:25

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Censis: 17 milioni di italiani non vanno dal dentista per le visite di controllo

Gli italiani tornano a spendere per la salute dei propri denti. La lunga crisi che ha colpito il Paese nel corso degli ultimi dieci anni, ha pesantemente influito sulle uscite economiche dedicate alle cure dentali. Ora qualcosa sembra però indirizzarsi verso la strada giusta, seppur continuano a permanere delle forti disuguaglianze tra chi può permettersi di sostenere queste spese, e chi non ha nemmeno la possibilità di rivolgersi ad un professionista “low cost”.

A fotografare questo quadro a tinte chiare e scure ci ha pensato il Censis, l’istituto di ricerca che prende in esame i fenomeni sociali ed economici del nostro Paese. I risultati dell’indagine sono stati presentati a Cernobbio in occasione del settimo Workshop di Economia in Odontoiatria.

I dati esposti sono per alcuni versi allarmanti. Ben 17 milioni di connazionali non si sottopongono alle visite annuali di routine, e tra questi circa 3,7 milioni sono millennials, ovvero coloro che sono nati dal 1980 in poi. Non va meglio nemmeno per quanto riguarda i bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni: il 70% di costoro non viene accompagnato dai genitori presso lo studio di un dentista.

Inoltre ad oggi esiste una nutrita fetta di concittadini che in vita sua non ha mai fatto visita ad un dentista: secondo le stime, in questa categoria rientrano un milione di italiani. Solitamente coloro che hanno maggiori disponibilità economiche ed un livello scolastico più alto, si sottopongono con più costanza ai controlli del cavo orale. Chi ha redditi e tassi di scolarità più bassi, si decide a fare il passo solo nel momento in cui le carie diventano preoccupanti, o i dolori raggiungono livelli insopportabili.

Ma come si anticipava, oltre ai lati negativi ne esistono anche alcuni positivi. Confrontando i dati del 2016 con il 2014, si scopre che gli italiani hanno incrementato del 9,3% le spese dedicate alle cure odontoiatriche. Inoltre il 91% di chi ha dovuto ricorrere alla consulenza di un dentista, si è dichiarato molto o quantomeno abbastanza soddisfatto. Più dell’85% ha inoltre un professionista di fiducia a cui fare riferimento in caso di necessità.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Il dentista rimane sempre uno di quei medici che si vorrebbe vedere il meno possibile. Del resto quando si parla di questa categoria, i dolori si sentono prima di andarci, durante il trattamento e anche subito dopo aver pagato. Ma purtroppo non c’è molto da fare: o si ha la fortuna di non aver nessun problema con i denti, o prima o poi bisogna andare a bussare alla loro porta.

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