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Valeria Fedeli ammette: "Accettammo migranti per avere una flessibilità sui conti"

Dopo la conferma di Emma Bonino, arriva anche quella dell'ex ministro dell’Istruzione: il governo Renzi usò i migranti per negoziare con l'Europa sui conti pubblici.

Politica
Pubblicato il 22 novembre 2018, alle ore 13:19

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Valeria Fedeli ammette: "Accettammo migranti per avere una flessibilità sui conti"

La prima a rivelare l’accordo sull’immigrazione tra il governo Renzi e l’Europa fu Emma Bonino, che confessò come nel biennio 2014-2016, quindi durante il governo Renzi, si decise che gli sbarchi dei migranti dovessero avvenire tutti quanti in Italia, in cambio di una maggiore flessibilità sui conti da parte dell’Europa.

Renzi ha sempre negato questo accordo, attaccando Luigi Di Maio e Danilo Toninelli che gli rinfacciarono l’intesa con Bruxelles. E su Facebook scriveva: “Due ministri del governo, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, continuano a mentire a proposito di flessibilità europea e immigrazione. Quei due o sono bugiardi o sono ignoranti, nel senso che ignorano i fatti”.

L’ex premier si giustificò dicendo che l’accordo, in realtà, prevedeva uno scambio di altro genere: la flessibilità sul debito italiano in cambio dell’elezione di Jean Claude Junker come presidente del Parlamento Europeo, in risposta all’austerità del Fiscal Compact. I migranti – secondo l’ex segretario PD – con quel patto non c’entravano nulla.

E invece c’entravano. E a confermarlo è Valeria Fedeli – ex ministro del governo Renzi – che nel corso di un’intervista televisiva ha confessato che il negoziato tra Roma e Bruxelles contemplava i profughi come merce di scambio per avere meno austerità sul bilancio italiano.

Queste le sue parole: Giustamente abbiamo negoziato la flessibilità, ma perché facevamo un’operazione sugli immigrati. Giusto o sbagliato, noi abbiamo negoziato lì, con un elemento di negoziazione della flessibilità. Ed è una delle cose che diciamo attualmente al governo: negoziate alcuni elementi”.

In altre parole, il governo Renzi accettò di accogliere in modo indiscriminato tutti i profughi che partivano dall’Africa per avere uno sconto sul debito pubblico. Quello che rappresenta il vero male che ci rende succubi dell’Europa. In questo modo, però, si è finito solo per trasformare l’Italia in un campo profughi, mentre il debito resta alto ed è diventato un’arma di ricatto da parte delle cancellerie europee.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Adesso è chiaro perché negli ultimi anni lo spread sia rimasto quasi fermo e adesso, con la chiusura dei porti, è salito alle stelle. L'Europa continua a usare la finanza per tenere sotto scacco l'Italia, imponendole ordini e obblighi. Come quando accettò uno sconto sul debito purché ci accollassimo tutti i migranti. Anche questa è una forma di ricatto.

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