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Seggiolini salva-bebè diventati legge: multe salate

Da oggi i seggiolini salva-bebè sono diventati legge. Solo una astensione e nessun voto contrario, ecco quando entreranno in vigore e la multa in caso di mancanza del dispositivo.

Politica
Pubblicato il 26 settembre 2018, alle ore 10:48

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Seggiolini salva-bebè diventati legge: multe salate

Finalmente i seggiolini salva-bebè sono diventati legge. Dopo le numerose e catastrofiche notizie che abbiamo dovuto sentire negli ultimi anni, lo Stato ha voluto fare qualcosa votando a favore per quel dispositivo elettronico che aiuterà i genitori in caso di dimenticanza dei bambini in auto.

Oggi c’è stata la votazione in Senato che, con un astenuto e nessun voto contrario, ha fatto diventare legge l’obbligo del seggiolino salva-bebè nei veicoli che trasporteranno bambini fino ai 4 anni. 

Cosa c’è da sapere

Sono stati 261 i voti a favore per la legge già approvata dalle Camera l’anno passato, e che non avendo avuto alcuna modifica è diventato ufficialmente legge. Un obbligo che entrerà in vigore dal 1° luglio 2019 e che prevedeva con esso, insieme alla presenza di cinture di sicurezza ed i classici sistemi di ritenuta per i bambini, anche il nuovo congegno di allarme che avvisa l’eventuale abbandono in macchina del minore. I veicoli dovranno essere forniti obbligatoriamente di questo accessorio fino al compimento di 4 anni del bambino.

Un passo davvero importante per mettere in sicurezza i nostri figli, tanto importante da avere anche sanzioni molto salate in caso di assenza di questo nuovo dispositivo. La violazione della legge infatti, prevede di una multa che varierà da 81 ai 326 euro. In caso dovesse ripetersi la violazione nel corso dei due anni successivi, è prevista anche la sospensione della patente dai 15 giorni ai 2 mesi.

L’obbligo entrerà in vigore dal 1° luglio 2019, e l’installazione del congegno sarà possibile entro i 120 giorni successivi alla data stabilita.

In ogni modo saranno previste delle campagne informative da parte del Ministero delle Infrastrutture e del Ministero della Salute, i quali non si preoccuperanno solo di informare di questa nuova legge appovata. Loro compito sarà anche parlare e spieghare cosa ha spinto lo Stato a portare l’obbligo di questo dispositivo. Si parlerà infatti di amnesia dissociativa che colpisce i genitori a causa dello stress e dei ritmi frenetici che provocano un vuoto di memoria tale da fare dimenticare anche la presenza di un figlio nell’auto.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Sono felice che questa legge sia passata tanto velocemente, per quanto il 1° luglio 2019 sembra tanto lontano. Fortunatamente però ora questo obbligo è diventato legge, e si spera che così molte vite di più piccoli vengano salvate e risparmiate da questa vita frenetica e stressante che gli adulti sono obbligati a vivere.

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Commenti
Vincenzina Rocchella
Vincenzina Rocchella

27 settembre 2018 - 22:10:49

Infatti...ci volevano tutti quei bimbi morti...ma al solito la prendiamo alla larga noi italiani...nemmeno le cose buone dall'estero siamo capaci di copiare.

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