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Saviano attacca Salvini per il censimento sui rom: "Non esiste un Ministero degli Interni, ma quello della Crudeltà"

La proposta di Salvini di fare un censimento dei rom ha scatenato un vero putiferio: in prima linea troviamo Salvini e Laura Boldrini a seguire il PD e parte del giornalismo italiano.

Politica
Pubblicato il 20 giugno 2018, alle ore 17:05

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Saviano attacca Salvini per il censimento sui rom: "Non esiste un Ministero degli Interni, ma quello della Crudeltà"

La proposta di censire i nomadi da parte del Ministro dell’interno Matteo Salvini ha scatenato un vero putiferio, giornalisti e politici si sono scagliati con veemenza sollevando i più disparati quesiti in merito. Enrico Mentana durante il Tg delle 20 ha espresso la sua dura opinione, gli affondi più spietati sono giunti da Saviano, Laura Boldrini e la sinistra italiana.

Oggi qualcuno, con grandi responsabilità di governo, ha parlato senza mezzi termini di deportazione dei rom e nessuno dei suoi alleati ha ritenuto opportuno prendere le distanze da questo abominio” ha scritto Roberto Saviano in riferimento al leghista aggiungendo che l’incapacità e la vuota ambizione in politica possono condurre le nazioni al disastro, ed è quello che sta accadendo all’Italia. La vera stilettata è giunta a seguire: “Non esiste più un Ministero degli Interni, ma un nuovo dicastero: quello della Crudeltà”.

Laura Boldrini ha commentato con amarezza osservando che porti chiusi, crisi diplomatiche, schedature su base etnica oramai rappresentano la nostra bestialità quotidiana e Salvini sta trasformando i telegiornali in film horror.  L’ex presidente della Camera sottolinea che vi è un accanimento contro i più deboli, e che lamentarsi del bullismo non ha forse senso visto l’operato di Salvini, un bullo istituzionale.

Salvini ha voluto precisare che non intende schedare i rom, ma fare semplicemente un censimento per comprendere il numero di irregolari presenti sul territorio: la sinistra non ha cessato il suo assalto e ugualmente continua a disquisire sui metodi nazisti, a loro dire imperanti. Cirinnà del PD ha sentenziato che in meno di un mese di governo del cambiamentò abbiamo già assistito al respingimento dei migranti, alla finta chiusura dei porti, ad ipotetici dazi sul riso asiatico, all’interrogatorio di giornalisti, alla schedatura di cittadini italiani di etnia rom e che l’Italia è quindi tornata al 1938.

Il senatore dem Franco Mirabelli considera il dossier agghiacciante, l’Anpi afferma che i censimenti etnici non appartengono all’Italia democratica e per chi delinque, per tutti quelli che delinquono, senza distinzione di razza, esistono le leggi ordinarie.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Direi che talune considerazioni, sopratutto quella in merito al 1938, siano eccessive e decisamente assurde, un oltraggio verso ciò che veramente è accaduto in quegli anni bui. La legalità deve essere pretesa e messa in essere da ogni cittadino, indipendentemente dalla sua nazionalità. Trovo alcune dichiarazioni su tale argomento assolutamente pretestuose.

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