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Salvini incontra Di Maio, pronto il patto Lega-M5S

Matteo Salvini incontrerà il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio. Pronto il patto tra le due forze politiche uscite vincitrici dalle elezioni. Spartizione delle camere, programma minimo in comune, legge elettorale, e tra 12 mesi si ritorna alle urne.

Politica
Pubblicato il 11 marzo 2018, alle ore 19:26

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Salvini incontra Di Maio, pronto il patto Lega-M5S

Ad una settimana dal risultato elettorale, con annesse dichiarazioni e dimissioni, i leader dei partiti daranno il via ai confronti. A tenere banco sono le due rappresentanze simbolo di queste elezioni: la Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle con Luigi Di Maio.

Il primo. dopo aver convocato il consiglio del suo partito. ha fatto sapere di voler gestire personalmente gli accordi con le altre forze politiche. In agenza, oltre agli incontri con i partiti della sua coalizione e con il Partito Democratico, spicca quello con Luigi Di Maio, candidato premier per il Movimento 5 Stelle. 

Con i numeri attuali nessun partito, e relative coalizioni, ha i numeri per formare un governo e garantirne la stabilità. L’idea di Salvini opterebbe innanzitutto per una spartizione, Lega-M5S, delle camere. Infatti, quando Camera e Senato si riuniranno (23 Marzo) per eleggere i sostituti di Laura Boldrini e Pietro Grasso, i due partiti potrebbero “attendere” il quarto scrutinio, quando il quorum scende, per unirsi e far eleggere i propri rappresentanti. 

Stando alle dichiarazioni dei due esponenti al termine dello spoglio elettorale, Matteo Salvini sembra aver fatto un passo indietro rispetto alla sua posizione originaria, quando dichiarò che non avrebbe stretto alcun patto con i Cinquestelle. Sull’altro fronte, Luigi Di Maio aveva aperto fin da subito il dialogo con tutti i partiti rappresentati in Parlamento. 

A questo punto, quando i due leader si confronteranno, bisognerà scegliere i due nomi per Montecitorio e Palazzo Madama. Dopo le prime indiscrezioni che davano come primi contendenti alla presidenza delle camere, Roberto Fico (M5S) e Roberto Calderoli (Lega), ora prende piede l’ipotesi che siano i leader stessi a poter assumere la guida delle camere, Salvini al Senato e Di Maio alla Camera. 

Infine, l’alleanza tra Lega e M5S dovrà passare per un programma minimo in comune da realizzare nell’arco di 12 mesi lavorando in sinergia per il paese, e approvando una nuova legge elettorale che decriti un vincitore chiaro fin dalle prossime elezioni. E potrebbe essere proprio questo il momento per approvare il sistema elettorale “Germanicum”. L’incontro è fissato nel prossimo fine settimana. 

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Cosa ne pensa l’autore
Ciro D'agostino

Ciro D'agostino - Come le elezioni 2013/2014, anche queste non consegnano agli italiani un vincitore chiaro, ed era auspicabile che tutte le forze politiche dessero il via ai loro incontri e contrattazioni. L'alleanza Lega-M5S non è improbabile, sebbene lo stesso Salvini post elezioni avesse chiuso ad un accordo simile. Le due forze politiche hanno diversi punti in comune nel proprio programma e, allo stato attuale, rappresentano maggiormente l'elettorato italiano. Inoltre, bisogna considerare che non si tratterebbe di una vera e propria alleanza, bensì di un accordo di interesse per governare insieme per un anno e approvare un nuovo sistema elettorale. Ovviamente, con una simile mossa Salvini perderebbe gli appoggi della Meloni e di Berlusconi, e il Movimento potrebbe perdere di credibilità con il suo di elettorato, soprattutto nel Sud Italia.

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