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Roberto Saviano attacca pesantemente Matteo Salvini: "E’ un traditore della patria, finanzia i torturatori"

La lite via social fra lo scrittore Roberto Saviano e il ministro dell'interno Matteo Salvini non intende e placarsi. Il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli è entrato a gamba tesa nella querelle. Sui social si è scatenato il caos.

Politica
Pubblicato il 5 luglio 2018, alle ore 15:17

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Roberto Saviano attacca pesantemente Matteo Salvini: "E’ un traditore della patria, finanzia i torturatori"

La querelle fra Roberto Saviano e il Ministro degli Interni Matteo Salvini non intende placarsi. Il vicepresidente del Consiglio ha querelato lo scrittore per le parole che ha utilizzato su Instagram: il giornalista lo aveva definito come il Ministro della malavita.

Quando il ministro, in diretta a In onda su La7, ha annunciato che la querela per Saviano era già in viaggio, lo scrittore di Gomorra ha immediatamente replicato su Instagram: “Un ministro che querela uno scrittore per aver manifestato liberamente il suo pensiero è un altro passo verso la Russia di Putin. Spero vivamente che Salvini mi quereli sul serio, non vedo l’ora di trovarmi con lui davanti a un giudice: avrebbe l’obbligo di dire la verità, per lui un’esperienza nuova” a supporto delle parole una foto di Salvini nella Piazza Rossa di Mosca con una maglietta pro-Putin.

Nel suo post Saviano ha poi ricordato il caso della Lega, i suoi fondi dispersi, osservando che con quei 50 milioni rubati invece di manipolare l’ingenuità dei suoi elettori, il Ministro della malavita Salvini potrebbe sfruttare qualche linea di credito già aperta con lo zar Vladimir. Secondo lo scrittore un giorno non lontano gli italiani capiranno chi è il vero traditore della patria. In rete le parole dello scrittore non sono state accolte con calore: “Ogni giorno che scrivi m*******e”, altri hanno sottolineato che con tutti i milioni che ha guadagnato, le querele non rappresentano certo un problema. Un utente ha ricordato che nel 2012 querelò il Corriere del Mezzogiorno chiedendo 4,7 milioni di euro di risarcimento per danni patrimoniali solo perché osarono mettere in dubbio un suo pensiero: “L’emblema della mutilata libertà di stampa che cerca di mettere a tacere chi lo critica?”.

Il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli è entrato a gamba tesa nella vicenda pronto a difendere Salvini e su Twitter ha sottolineato che Saviano dovrebbe ricordarsi che i 100 migranti sono naufragati in acque territoriali (non Sar) Libiche dove non è consentito entrare. “Non si permetta di attaccare l’Italia che ha salvato 600mila vite in 4 anni. Piuttosto ci dia una mano a porre fine al traffico di essere umani” ha chiosato.

Pronta la risposta dello scrittore di Gomorra che ha invitato Toninelli a concentrarsi, i finanziamenti alla Guardia costiera libica, che secondo l’Unhcr coincide con i trafficanti di esseri umani, fomentano il traffico e non lo placano: secondo Roberto, quindi, ciò comporta il diretto finanziamento dei torturatori. “Da me non avrete nessun aiuto: non sarò mai vostro complice” ha concluso.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Direi che Saviano sta esagerando con i toni e, anche se non approva l'operato di Salvini, dovrebbe ricordarsi che la sua elezione è espressione del voto degli italiani. Lo scrittore pare a tratti accanirsi verso ogni decisione posta sul piatto e arriva a strumentalizzare dei morti per affermare il suo pensiero.

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