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Renzi firma un decreto che toglie il segreto di stato sulle stragi

Renzi ha autorizzato la rivelazione di alcuni fatti, finora segreti, sulle stragi più importanti della storia italiana. Il premier lo ritiene un atto di trasparenza verso i cittadini, ma soprattutto verso le vittime e i loro familiari

Politica
Pubblicato il 23 aprile 2014, alle ore 14:33

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Renzi firma un decreto che toglie il segreto di stato sulle stragi

Matteo Renzi firma un decreto che porta alla luce alcuni misteri sulle stragi più rilevanti della storia della Repubblica Italiana. Da adesso potranno essere noti alcuni passaggi su vicende come la strage di Ustica, Gioia Tauro, Italicus, Piazza della Loggia, Piazza Fontana, Stazione di Bologna e Rapido 904. Il premier ritiene questo gesto un dovere nei confronti dei cittadini ma soprattutto verso le famiglie delle vittime, che potranno così conoscere le motivazioni che hanno spinto il governo a operare con scelte spesso non condivise.

Il premier ribadisce ancora una volta l’impegno del suo esecutivo sulla necessità di andare avanti con trasparenza e lealtà, aprendo gli archivi su alcune controversie ed episodi che hanno lasciato segni indelebili nella memoria di ognuno, con fatti a volte non giustificati e all’apparenza immotivati. La direttiva del governo Renzi prevede il versamento di importanti documenti, derivanti dalle amministrazioni, nell’Archivio Centrale, a cui arriveranno attraverso un iter cronologico, che dai fatti più remoti ai giorni nostri andranno a formare la memoria storica del Paese. 

Con questa direttiva gli archivi dell’intelligence diventano patrimonio a disposizione di ricercatori e studiosi, che in questo modo potranno tenere informati i cittadini su quello che accade nel nostro paese.  La declassificazione, termine corretto per definire questa operazione, secondo Renzi è necessaria per dare ai cittadini la possibilità di esaminare tutta la mole di documenti sui fatti che hanno segnato l’Italia, come la strage di Ustica o di Piazza Fontana, e di tante altre che rimarranno sempre nella memoria di chi li ha vissuti, ma anche di chi ne ha solo sentito parlare.

Renzi posta su Facebook una foto che lo mostra mentre firma la delibera, e scrive anche le motivazioni di questa importante decisione. Inoltre, stila anche una disposizione della classificazione, secondo cui prenderà il via il trasferimento di questi documenti. Un altro passo importante per il governo Renzi, che continua a dimostrare sentimenti di lealtà e trasparenza verso i cittadini, che adesso sono anche curiosi di conoscere verità nascoste che hanno cambiato il corso di alcuni eventi, e per molti anche delle loro vite. L’apertura di segreti di stato è un modo per fare avvicinare il mondo politico ai cittadini, e renderli consapevoli di fare parte della storia. 

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