Iscriviti

Matteo Salvini attaccato in Emilia Romagna dai centri sociali

Durante il giro elettorale in terra emiliana, il leader leghista è stato insultato e minacciato dagli attivisti dei centro sociale. La tensione è salita soprattutto a Modena: scontri e cariche delle forze dell'ordine

Politica
Pubblicato il 6 maggio 2019, alle ore 13:16

Mi piace
3
0
Matteo Salvini attaccato in Emilia Romagna dai centri sociali

Matteo Salvini, durante il tour elettorale che lo ha portato in giro per l’Emilia Romagna, storico feudo della Sinistra, ha dovuto fare i conti con i soliti contestatori dei centri sociali che lo hanno attaccato con striscioni offensivi, scritte minacciose, insulti verbali e scontri con la polizia, che è dovuta intervenire con cariche di alleggerimento.

Non è la prima volta che il ministro dell’Interno diventa oggetto di aggressioni da parte degli attivisti dei centri sociali. Era successo già in passato, quando sui muri delle città emiliane comparivano minacce di morte e sventolavano, nel corso di concitate manifestazioni studentesche, pupazzi impiccati con il volto del leader leghista, accusato di aver riesumato il fascismo.

Le sortite si sono ripetute anche l’altro ieri a Ferrara, Reggio Emilia, Modena e Fidenza. Salvini ha dovuto subire per l’ennesima volta frasi insolenti, improperi e slogan minacciosi del tipo “Salvini muori” e “Salvini appeso”. Non è mancato il solito villano. Un ragazzo gli ha mostrato il dito medio alzato, attirandosi la pronta replica del ministro: “Tua madre non ti ha insegnato l’educazione? Dev’essere un po’ distratta”.

La tensione è salita pericolosamente a Modena, con gli attivisti del centro sociale Guernica che si sono scontrati con la polizia con lancio di sassi e insulti. Salvini non si è scomposto e dal palco dove teneva il comizio si è rivolto agli antagonisti zittendoli con frasi pungenti: “Se alla Sinistra rimangono gli insulti e le minacce, questi non fanno altro che darmi la voglia di andare avanti come un treno”.

I contestatori non si sono fermati e hanno fischiato l’intero comizio con il chiaro intento di recare disturbo alle esibizioni del capo leghista che ha replicato con un tono sarcastico e alquanto verosimile: “Non ci sono più i compagni di una volta. Hanno perso la voce, hanno fatto tardi ieri sera al centro sociale. Meno canne e più uovo sbattuto della nonna che state meglio”. Una frase sicuramente non buttata lì per caso.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - I centri sociali nacquero negli anni Settanta come "braccio armato" dell'estrema Sinistra. Conobbero un forte aumento negli anni Ottanta e Novanta, acquisendo un crescente peso politico. Ma, essendo composti da soggetti estremisti si caratterizzano spesso per atti violenti. Atti che rasentano il codice penale e fanno chiedere come mai non vengano messi al bando con l'accusa di sedizione politica.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!