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M5S, un gruppo di dissidenti pronti a far fuori Di Maio e a passare con la destra

Alcune decine di parlamentari sarebbero pronti a far scattare il piano per pugnalare Di Maio, sostenendo un nuovo governo di centrodestra con Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia

Politica
Pubblicato il 28 novembre 2018, alle ore 19:19

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M5S, un gruppo di dissidenti pronti a far fuori Di Maio e a passare con la destra

L’alleanza del governo gialloverde potrebbe non durare per molto tempo ancora. Alcune decisioni approvate dall’attuale esecutivo, il reddito di cittadinanza o il decreto dignità targati M5S, tanto per fare un esempio, hanno sollevato parecchi malumori tra gli stessi grillini, alcuni dei quali starebbero valutando l’ipotesi di staccarsi dal movimento e far fuori Luigi Di Maio dalla scena politica.

Certo, sulla reputazione di Di Maio non ha giovato lo scandalo degli abusi edilizi commessi dal padre e dei lavoratori assunti a nero nella società di famiglia. Quattro operai (finora accertati) che lavoravano con tanto di status di irregolari, con 1.200 euro al mese, senza assegni familiari, senza copertura assicurativa, senza contribuiti previdenziali e con tante belle tasse evase dal babbo di Luigi, Antonio Di Maio.

Anche la giornalista Lucia Annunziata, durante un confronto televisivo con il ministro del Lavoro a In 1/2, glielo aveva rinfacciato: “Lei fa il violento con la Boschi e poi non sa cosa faceva suo padre?”. La conduttrice si riferiva ai feroci attacchi che Luigi Di Maio aveva lanciato contro l’allora ministro Elena Boschi, il cui padre fu coinvolto nello scandalo della Banca Etruria. Come dire: senti da che pulpito viene la predica.

Salvini intanto fa finta di nulla e dice di voler andare avanti con il M5S. Bisognerà vedere se l’accordo reggerà, visto che il 90% degli elettori leghisti ha chiesto che il Carroccio si distacchi dai Cinque Stelle. Cosa che auspica anche Berlusconi, mai tenero con un movimento che ha bollato senza esitazione come un movimento composto da “fannulloni che non hanno mai lavorato in vita loro”.

L’obiettivo sarebbe quello di dare continuità al governo anche in caso di rottura in seno alla attuale maggioranza. Con un esecutivo di centrodestra composto da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e un gruppo di fuoriusciti del M5S, una trentina di dissidenti che starebbe tramando nell’ombra per formare un movimento autonomo.

Si tratta di esponenti pentastellati che hanno intenzione di inglobare nel proprio gruppo quei grillini che in passato sono stati allontanati dal partito per vicende personali, e che adesso coverebbero desideri di vendetta e di rivalsa. C’è anche chi, tra loro, ha registrato il nome del nuovo movimento: Sogno Italia.  Che l’epopea del Movimento Cinque Stelle stia già per terminare?

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - La mia impressione è che il Movimento Cinque Stelle seguirà la stessa sorte de l'Uomo Qualunque: il partito fondato da Giannini nel 1947 e che, pur coltivando propositi "populisti", alla fine si lasciò sedurre dalle lusinghe di potere della Democrazia Cristiana. Molti di quegli esponenti abbandonarono L'Uomo Qualunque per sedersi sulle poltrone vellutate del sistema democristiano. Ponendo di fatto termine alla breve quanto insignificante esistenza di un movimento che, proprio come i grillini oggi, era un marasma di chiacchiere senza alcuna programma politico vero.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

28 novembre 2018 - 19:22:29

Le scissioni ordite dalle manovre di Palazzo non pagano, basti pensare al recente caso del Nuovo Centro Destra di Alfano, ed a quello più remoto di Democrazia Nazionale, ala scissionista dell'MSI messa al servizio della DC. Tutti spariti.

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