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L’attacco di Soros: “Salvini è pagato da Putin”. Il leghista risponde: “Mai preso un rublo”

Il magnate di origini ungheresi ha espresso delle forti perplessità sul rapporto in essere tra Salvini e Putin. La risposta del leader leghista non si è fatta attendere: “Non ho mai preso una lira, un euro, o un rublo dalla Russia”.

Politica
Pubblicato il 4 giugno 2018, alle ore 17:50

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L’attacco di Soros: “Salvini è pagato da Putin”. Il leghista risponde: “Mai preso un rublo”

Il nuovo governo italiano si è insediato da pochi giorni, ma le polemiche e le perplessità sull’alleanza giallo-verde non hanno intenzione di placarsi. L’ultimo ad aver espresso le sue perplessità sul neocostituito esecutivo sovranista è stato George Soros, magnate statunitense di origine ungherese.

Conosciuto per le sue iniziative di stampo liberale, ma anche per il suo passato da azzardato speculatore valutario, in occasione del Festival dell’Economia di Trento non ha mancato di dire la sua sul governo Conte. In particolare il finanziere, un tempo conosciuto come uno degli uomini più ricchi del mondo, ha espresso le sue perplessità sulla figura di Salvini.

Non so se Salvini è stato finanziato da Mosca, ma l’opinione pubblica avrebbe il diritto di sapere”, ha affermato l’uomo d’affari. A inquietarlo è la forte vicinanza tra il leader del Carroccio e il numero uno del Cremlino. Ad argomentare il suo pensiero, il nemico giurato dell’attuale premier ungherese Orban ha ricordato che Putin “cerca di dominare l’Europa, non vuole distruggerla ma sfruttarla perché ha la capacità produttiva, mentre l’economia russa sotto Putin può solo sfruttare le materie prime e le persone”. Da qui riterrebbe anche sbagliato pensare di allentare le sanzioni promosse contro la Russia di Putin.

Ma Soros non vede nemici solo da Est. Anche gli Stati Uniti di Trump non sono da meno in fatto di rischi. “Spero che Trump duri poco. La sua politica è pericolosa e di economia capisce molto poco”. Per il magnate, il tycoon ha più volte cercato lo scontro sia con la Cina che con l’Europa, ma alla fine ha capito che l’unica potenza che può resistergli sulla questione dei dazi è la Cina. In ragione di tutto ciò, sta ora cercando con loro un accordo a tutto discapito dell’Europa.

Matteo Salvini ovviamente non ha gradito le esternazioni del miliardario posto alla presidenza del Soros Fund. In una nota ha ricordato di non aver mai preso una lira, un euro, o un rublo dalla Russia di Putin. Il leader della Lega ha comunque ammesso di ritenere Putin uno dei migliori uomini di stato, e allo stesso tempo di vergognarsi che il nostro Paese abbia chiesto di far intervenire uno speculatore senza scrupoli come Soros.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Soros parla da buon samaritano, ma nel lontano 1992 fu lui a sfruttare e distruggere l’Europa. Con un’abile mossa speculativa attaccò l’Italia e il Regno Unito, guadagnando miliardi a spese degli italiani. Il governo Amato corse ai ripari con una patrimoniale e con l’innalzamento delle tasse. E lui ora vorrebbe farci intendere che avrebbe a cuore gli interessi degli italiani e dell'Europa?

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