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La tesi dello psichiatra americano Frances: "I pazzi votano per i populisti"

Secondo lo studioso della psiche umana, l'ascesa dei movimenti sovranisti e populisti nei Paesi occidentali sarebbe dovuta alla follia che caratterizza i suoi elettori

Politica
Pubblicato il 14 novembre 2018, alle ore 19:43

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La tesi dello psichiatra americano Frances: "I pazzi votano per i populisti"

Essere di destra, sovranista e populista è una scelta politica, non sapevamo che questa scelta fosse sinonimo di pazzia e di insanità mentale. Eppure è proprio quello che afferma lo psichiatra americano Allen Frances, che, nel suo ultimo manuale sui disturbi mentali, spiega che il motivo dell’ascesa dei movimenti populista in Occidente sarebbe appunto la follia.

Una teoria stravagante e anche insolente, come quando Berlusconi sosteneva che chi votava per la sinistra era senza cervello. Adesso le parti si sono inverite e, secondo Frances, sono gli elettori di destra a essere mentalmente malati. Un po’come diceva lo psichiatra Massimo Fagioli: “Una persona sana di mente non può non essere di sinistra”.

La tesi di Frances

Sono anni che nei Paesi occidentali risuona questo clichè che vuole gli elettori della destra populista come degli esseri ignoranti, razzisti, xenofobi, paranoici in preda a paure che non hanno ragione di esistere. Anche quando le cronache ti consegnano il racconto di una nazione prigioniera di una delinquenza migratoria giunta con il beneplacito della sinistra mentalmente equilibrata.

A questa litania adesso si è aggiunto anche uno dei più stimati psichiatri mondiali che nel suo libro, Il crepuscolo di una nazione, spiega come chi vota per i partiti identitari, sovranisti, populisti vada considerato un folle, tanto che il professore, nella frase di apertura del saggio, scrive: “Non è Trump a essere pazzo. Siamo noi”.

Il che vorrebbe dire che non solo gli Stati Uniti, ma anche l’Italia sarebbe piena di gente mentalmente malata che vota Salvini. Così come lo sarebbero i francesi che votano Le Pen o gli ungheresi che votano Orban. Ragionamenti offensivi e dicotomici che dividono l’umanità in sani e dementi a seconda del partito che votano.

Forse pazzi lo erano i tedeschi che votarono per Hitler seguendolo nella sua lucida follia. Non può esserlo invece chi vuole difendere i propri confini, la propria identità, la propria cultura da orde di islamici che ti entrano a casa e, in nome del “buonismo” mentalmente sano della sinistra, obbligano pure le scuole a levare i crocifissi dalle aule. 

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Certi individui somigliano sempre di più a quelle sette religiose che dichiarano puri e santi solo i loro membri, e stigmatizzano il resto dell'umanità bollandolo come impuro e peccatore. Forse questo emerito luminare della scienza non si accorge di pensare con lo stessa schema dicotomico. Ma sembra proprio che il suddividere il mondo in due colori, bianco e nero, dimenticando le mille sfumature di colori esistenti, secondo la scienza, è anch'esso segno di squilibrio mentale.

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