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La Pd Morani per l’anniversario di Marcinelle: "Avevano i musi neri, erano i nostri musi neri". I social la massacrano

La deputata del PD, Alessia Morani, con il suo cinguettio sulla strage di Marcinelle, ha scatenato un'orda di polemiche: gli utenti hanno attaccato, talvolta con pertinenza, la sua boutade.

Politica
Pubblicato il 9 agosto 2018, alle ore 15:41

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La Pd Morani per l’anniversario di Marcinelle: "Avevano i musi neri, erano i nostri musi neri". I social la massacrano

Alessia Morani non si aspettava certo la risposta che ha ottenuto. Su Twitter, per commemorare la strage di Marcinelle, ha utilizzato un paragone che ha fatto decisamente imbestialire gli utenti. Il disastro avvenne la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio.

Un vagoncino agganciò una putrella che tracciava i fili telefonici, due cavi elettrici ad alta tensione, le scariche elettriche sprigionate dalla rottura dei cavi incendiano l’olio vaporizzato e le parti in legno del pozzo: le fiamme si estesero a tutta la miniera e in breve l’atmosfera divenne carica di fumi, gas tossico e ossido di carbonio. 262 persone morirono delle 275 presenti, 136 erano emigranti italiani. 

Il cinguettio della deputata del PD afferma: “Oggi ricorre l’anniversario di Marcinelle. 136 Italiani emigrati. Hanno lasciato la loro terra in cerca di un futuro migliore. Cercavano il lavoro, hanno trovato la morte. Avevano i musi neri, sporchi di carbone. Erano i nostri musi neri” con allegata la foto di un articolo di giornale dell’epoca.

Gli internauti l’hanno letteralmente ricoperta di insulti e di valide osservazioni sulla sua gaffe clamorosa: “Che persona intelligente devi essere.I nostri nonni si rompevano il culo all’estero,non pretendevano nulla e lavoravano. Non potevano entrare in molti bar e nemmeno prendere gli autobus. Quindi come ti permetti di dire che i nostri nonni sono come clandestini?” altri hanno osservato che i minatori italiani erano regolari e mandati in Belgio in virtù di accordi bilaterali tra governi in cambio di carbone. Per molti la strumentalizzazione della Morali è apparsa indecente e inopportuna. 

In un tweet un internauta ha osservato che il paragone è totalmente ingiusto perché, oltretutto, non tiene conto che il contratto, che aveva firmato il nostro governo dell’epoca, prevedeva persino l’arresto, qualora i minatori osassero tornare in Italia prima del primo dei cinque anni previsti. L’industria belga era stata lambita blandamente dalla distruzione della seconda guerra mondiale e si ritrovò con scarsa manodopera disponibile: il 23 giugno 1946 fu firmato il Protocollo italo-belga che prevedeva l’invio di 50.000 lavoratori in cambio di carbone. Nel 1956 fra i 142 000 minatori impiegati, 63 000 erano stranieri e fra questi 44 000 erano italiani.

La Piddina ha cercato di rispondere inizialmente alle accuse mosse preferendo, poi, sparire completamente dalla discussione.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Un politico dovrebbe ben ponderare i suoi tweet e mi chiedo come la signora in questione non si sia resa conto, mentre stava premendo il tasto invio, che il messaggio era un vero boomerang. La strumentalizzazione dell'evento, dei morti, è un atto vile e vergognoso sia per i minatori che per i braccianti deceduti in Puglia.

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