Iscriviti

La nave Aquarius riprende la ricerca degli immigrati. Salvini avverte: “In Italia non approderete”

La Ong ha cambiato nome e bandiera e ha ripreso il largo da Marsiglia per imbarcare i migranti che partono dal Nord Africa. Il capo del Viminale ha ribadito la chiusura dei porti italiani. E presto potrebbe farlo anche la Francia.

Politica
Pubblicato il 17 settembre 2018, alle ore 18:29

Mi piace
2
0
La nave Aquarius riprende la ricerca degli immigrati. Salvini avverte: “In Italia non approderete”

L’Acquarius ha di nuovo preso il largo a caccia di immigrati, con un nome nuovo e con una nuova bandiera. Si chiama Acquatius 2 e batterà vessillo panamerense. Le voci su schiere di profughi stipati sulle coste tunisine e pronti a salpare per l’Europa deve aver evidentemente solleticato di nuovo gli appetiti della Ong.

La nave, finita al centro di un lungo braccio di ferro tra l’Italia e l’Europa, dopo essere stata bloccata da Salvini che aveva fatto trovare loro i porti chiusi con il lucchetto, sarà gestita sempre dalle Ong Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere.

Salvini: porti italiani chiusi

La nuova avventura umanitaria della nave non si prospetta però facile. Matteo Salvini ha ribadito che i porti italiani resteranno chiusi. Lo ha scritto su Twitter: “La nave Ong ‘Aquarius 2’ questa mattina in navigazione a Sud della Sardegna, verso il Canale di Sicilia ha cambiato nome e bandiera, ma non cambierà destinazione finale: non in Italia”.

Salvini non è l’unico a pensarla così. Dalla sua parte si è schierata Forza Italia, che con Francesco Giro ha sbraitato: “Basta con queste navi Ong di imbroglioni patentati, Aquarius 1, 2, 3. Basta. Scaricano gli immigrati clandestini sulle coste siciliane e scappano. E chi li paga per far questo?”. I finanziatori sono grandi gruppi finanziari con interessi economici e finanziari.

Ma le opportunità di sbarco in Europa si stanno assottigliando sempre di più. Dopo l’Italia anche la Francia potrebbe murare i suoi porti a breve. Il presidente Emmanuel Macron,  con le prossime elezioni potrebbero dare un nuovo colore politico al Paese. Un colore che ha il volto della destra sovranista. Marine Le Pen, infatti, leader del partito di estrema destra, ha già dichiarato che in caso di vittoria alle prossime elezioni la Ong Aquarius, che ha il suo nido a Marsiglia, “non si avvicinerà più alle coste francesi”. E con lei il resto delle navi che in nome del profitto economico riversano fiumi di profughi nel vecchio continente.

Con Le Pen all’Eliseo, per le navi Ong potrebbero chiudersi definitivamente le porte d’ingresso in Europa. Con il divieto in Italia, Francia, Grecia e Malta, resterebbe solo la Spagna, la cui volontà di accoglienza nei giorni scorsi ha già dimostrato di essere poco rassicurante

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - E' troppo grande l'affare dell'immigrazione per potervi rinunciare facilmente. Mi meraviglio che ci siano ancora persone che credono che questo operato delle Ong sia senza scopo di lucro. Non dubito che ci siano organizzazioni non governative filantrope, ma è difficile pensare che tante altre agiscano senza un adeguato tornaconto economico. E questo tornaconto economico può oscillare anche intorno ai 400.000 euro al mese per ogni nave.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!