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Grillo attacca con ferocia i media: "Indignati per un uovo in faccia, l’unica cosa sensazionale è la mira del razzista"

Beppe Grillo ha attaccato acidamente i media per l'eccessiva copertura messa in atto in merito a l'aggressione di Daisy Osauke: le sue parole hanno provocato, come previsto, una pioggia rovente di polemiche.

Politica
Pubblicato il 31 luglio 2018, alle ore 19:10

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Grillo attacca con ferocia i media: "Indignati per un uovo in faccia, l’unica cosa sensazionale è la mira del razzista"

La provocazione di Beppe Grillo sulla vicenda di Daisy Osakue, l’atleta azzurra colpita domenica sera dal lancio di un uovo, è destinata a scatenare un putiferio: “L’indignazione di un uovo in faccia, c’è quanto basta per restare paralizzati mediaticamente, l’unica cosa sensazionale è stata la mira del razzista di merda oppure il caso. Quello che fanno i media è portare la nazione verso il baratro: non avevo mai visto con i miei occhi un così forte condizionamento prima d’ora”.

Il punto di vista del fondatore del M5S è chiaro: secondo il suo pensiero episodi similari non hanno fatto notizia perché le vittime in questione erano cittadini del luogo, si è subito gridato al razzismo appena è stata colpita una persona di colore.

Le prime pagine dei media online da un paio di giorni traboccano di news inerenti a discriminazioni nei confronti di immigrati o rifugiati: per Grillo vi è quindi in atto un vera manovra da parte dei media volta ad innalzare il concetto che l’Italia è un paese razzista e che tale deriva sia da imputare al governo in carica.

Anche il vicepremier Luigi Di Maio, in un’intervista rilasciata a Radio Anch’io, ha difeso l’esecutivo gialloverde sostenendo che se si utilizzano questi casi per dire che il governo sta fomentando il razzismo, lui intende respingere fermamente al mittente tali accuse perché i dati parlano chiaro, questi episodi si verificavano anche negli anni precedenti: “Il problema è che negli anni precedenti non se ne parlava, adesso per attaccare il governo se ne parla”.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, impegnato a Washington nell’incontro con Donald Trump, ha telefonato a Daisy Osakue per dimostrare la propria vicinanza: “Ho avuto una comunicazione telefonica con Daisy, le ho espresso la solidarietà mia e del governo. Un gesto inqualificabile, le ho augurato di poter riprendere subito la sua disciplina, spero tante medaglie alle Olimpiadi”. Conte ha aggiunto che la stessa Daisy non è certa della matrice razzista del gesto. Tanto rumore per nulla quindi?

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Beppe Grillo è noto per non cercare alcuna mediazione nelle parole che scrive: in tal caso concordo con il suo pensiero, i media scelgono una direzione da seguire, una linea da perseguire per confermare un teorema che altrimenti non troverebbe validità. Quando si continua a parlare di odio razziale, anche quando i fatti confermano altro, occorre porsi alcune domande.

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